Tribunale israeliano sfratta famiglie di Gerusalemme dalle loro case

Gerusalemme occupata – PIC. Mercoledì, un tribunale israeliano ha ordinato lo sfratto di famiglie palestinesi da un edificio nel quartiere Batan al-Hawa, del distretto di Silwan, ad est della Gerusalemme occupata, con il pretesto che la struttura, in passato, apparteneva ad ebrei.

L’ordine è stato emesso in risposta ad una petizione di sfratto presentata da Ateret Cohanim, un gruppo di coloni che cerca di aumentare la presenza ebraica nella Gerusalemme Est, e di portare allo sfratto di centinaia di palestinesi dalla parte orientale della città.

Secondo il Centro informazioni Wadi Hilweh di Silwan, l’ordine è stato emesso dalla corte di giustizia israeliana a Gerusalemme e ha portato allo sfratto delle famiglie di Odeh e Shuweiki, proprietarie dell’edificio.

Il tribunale ha respinto tutte le obiezioni presentante dalle famiglie contro le precedenti comunicazioni di sfratto, ricevute nel 2018. Ateret Cohanim afferma che le famiglie hanno costruito il loro condominio su un terreno di proprietà di ebrei yemeniti prima della fondazione di Israele, nel 1948.

Il tribunale ha dato ai palestinesi fino a metà agosto per evacuare l’edificio.

A seguito di molteplici richieste legali presentate da Ateret Cohanim, lo stesso tribunale ha recentemente emesso ordini di sfratto contro molte famiglie di Gerusalemme che vivono nel quartiere di Batan al-Hawa.

Negli ultimi anni, 84 famiglie palestinesi di Baten al-Hawa hanno ricevuto comunicazioni o ordini di sfratto.

Tutte le famiglie di questo quartiere hanno combattuto lunghe e costose battaglie legali per dimostrare il loro diritto alle terre che i loro ancestrali avevano acquistato dai precedenti proprietari.

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