12 palestinesi sotto accusa per aver sventato un massacro

 Gerusalemme – Pic. L’Autorità giudiziariaisraeliana ha deciso oggi di accogliere la richiesta di accusa rivolta contro 12 cittadini palestinesi residenti in Israele per essersi opposti a un efferato massacro perpetrato da un soldato israeliano contro alcuni viaggiatori palestinesi nel 2005, nella città araba di Shafa Amr.

Il soldato, Natan Zadeh, aveva aperto il fuoco col suo fucile M-16, uccidendo quattro palestinesi, tra cui le due sorelle Hazar Turkey, 23 anni, e Dina Turkey, 21, insieme a Nader Hayek, 55, e Michael Bhooth, 56; tutti quanti erano di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro.

Sette cittadini palestinesi riuscirono però ad avere la meglio su Zadeh e ad ucciderlo col suo stesso fucile, salvando così la vita di decine di palestinesi, che senza quest’atto di eroismo avrebbero certamente perso la vita.

I sette sono stati identificati. Si trattta di Jamil Saffori, Fadi Saffori, Arkan Karbaj, Munir Zakkot, Numan Bhuth, Basil Kadreyye e Haytham Harb. Altri cinque sono stati inclusi nell’accusa.

Secondo l’imputazione, i sette palestinesi hanno ostruito il lavoro di un ufficiale palestinese, ed hanno inoltre attaccato uomini della polizia israeliana con l’intento di ucciderli. I palestinesi, da parte loro, hanno minimizzato le accuse “fabbricate” ai loro danni.

 

www.palestine-info.co.uk/en/

 

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