63°anniversario della Nakba, Israele spara su manifestanti: centinaia di feriti. 14 morti ai confini siriano e libanese

InfoPal. Oggi, domenica 15 maggio, in Palestina e in diversi Paesi arabi sono state organizzate marce e manifestazioni per commemorare il 63° anniversario della Nakba, la catastrofe che, con la creazione dello Stato di Israele e l’espulsione di circa 700mila persone, colpì il popolo palestinese nel 1948.

Le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro i manifestanti e il bilancio della giornata è pesante: 14 cittadini sono stati uccisi ai confini con Libano e Siria. I feriti sono centinaia.

Parallelamente, 182 palestinesi sono rimasti feriti durante manifestazioni in Cisgiordania, e altri 149 sono rimasti intossicati dai lacrimogeni.

Anche a Qalandiya, tra Ramallah e Gerusalemme, sono scoppiati scontri tra la popolazione palestinese e le forze di occupazione israeliane: 40 palestinesi sono rimasti gravemente feriti, mentre altri 120 sono stati ricoverati per problemi respiratori dovuti a gas lacrimogeni.

Nella Striscia di Gaza, un adolescente è stato ucciso e 135 altre persone sono state ferite, chi da proiettili di acciaio rivestiti di gomma chi da schegge di missili dell’artiglieria israeliana.

E’ dunque scoppiata l’annunciata III Intifada palestinese?

Ulteriori approfondimenti saranno pubblicati domani, lunedì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.