Le forze di occupazione israeliane proseguono le loro operazioni militare a Qalqilya

Qalqiliya
Le forze di occupazioni israeliane proseguono le loro larghe operazioni militare in diversi quartieri della città di Qalqilyah, nord della Cisgiordania, che avuto inizio dalle prime ore di questa mattina, con il pretesto di cercare resistenti di al-Qassam, ala militare di Hamas, “ricercati” da anni.
Testimoni oculari nella città di qalqiliya hanno riferito che le forze di occupazione, che si erano ritirate questa mattina, hanno allargato le loro operazioni che erano concentrate nel quartiere al-Jaedi e an-Naqqar per arrivare ai quartieri: Zahran, Khillat Yasin, e la Facoltà di Dawa Islamica.
I testimoni hanno aggiunto che le forze di occupazione hanno invaso la casa di Alaa Diab nel quartiere Zahran e hanno danneggiato il contenuto trasformandola poi in caserma militare, e hanno riferito che i soldati dell’occupazione hanno fatto saltare i cancelli di qualche casa vicina, i testimoni hanno detto che le forze di occupazione circondano la casa di Diab per demolirla.
 Le forze di occupazione hanno invaso anche la casa di Iyad Ibtili nel quartiere an-Naqqar e hanno danneggiato seriamente il contenuto e hanno aggredito, picchiandoli, diversi abitanti costringendoli poi ad uscire all’aperto chiedendo loro di consegnare immediatamente Iyad se no lo uccideranno.
All’inizio dell’invasione, gli abitanti locali e testimoni oculari  hanno chiarito che una forza militare israeliana che comprende 30 carri militari si sono penetrati dentro la città di Qalqiliya sparando all’impazzata con il pretesto di cercare un gruppo di resistenti delle brigate al-Qassam, e hanno invaso la struttura della facoltà di Dawa Islamica e hanno danneggiato il contenuto e rotto le porte esterne.
Poi le forze di occupazione hanno circondato la casa del membro di al-Qassam “ricercato” Mohammad as-Samman e hanno impedito agli abitanti di uscire senza invaderla, poi di seguito gli hanno chiesto di uscire in attesa di demolirla.
E hanno invaso la moschea dell’Imam nel quartiere al-Jaedi e la Grande moschea al centro della città e hanno danneggiato il contenuto.
Invece nella città vicina di Tulkarem, 15 carri militari, a mezzogiorno di oggi, si sono penetrate dalla parte est della città e hanno installato diversi check point volanti e hanno perquisito le macchine e le persone prima di ritirarsi dalla città.

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