A Gaza la più grande delegazione parlamentare internazionale per chiedere la fine dell’assedio. La Conferenza stampa

Gaza City. Di Angela Lano.

E' arrivata questa sera nella Striscia di Gaza, attraverso il valico di Rafah, la più grande delegazione internazionale per rompere l'assedio di Gaza, allestita dalla European Campaign to end the siege on Gaza.

Della delegazione, composta da un centinaio di persone di 40 Paesi del mondo, fanno parte 60 parlamentari e politici di America Latina, Europa, Africa e Asia, leader della “Primavera araba”, Ong, attivisti umanitari.

Al valico palestinese di Rafah è stata organizzata una conferenza stampa presieduta dal presidente del Clp – Consiglio legislativo palestinese -, Ahmad al-Bahar, cui hanno partecipato i portavoce delle organizzazioni e delle diverse nazioni che compongono la “Carovana della primavera delle libertà”

Nei prossimi quattro giorni sono previsti incontri con esponenti del governo, tra cui il premier Ismail Haniyah, con Ong e organizzazioni umanitarie.

Momento clou sarà la diffusione della dichiarazione universale contro l'assedio israeliano che soffoca la Striscia da cinque anni.

“Una visita storica”. Ahmed al-Bahr l'ha definita così. Accogliendola all'arrivo, il presidente del Consiglio legislativo (Clp) ha ringraziato tutti parlando appunto di “giornata storica” segnata da individui venuti a Gaza da popoli liberi.

“Siamo convinti che con il vostro gesto si stia segnando la vera fine dell'assedio israeliano su Gaza, questo complotto contro il nostro popolo che altro non chiede se non vivere in dignità e libertà, liberare al-Quds (Gerusalemme) e denunciare il furto israeliano con il processo di ebraicizzaione”.

“E' un convoglio che segna la liberazione della Palestina”, secondo il capo del Clp che, in quest'occasione, ha approfittato per rivolgere un invito a visitare Gaza al segretario della Lega Araba, Nabil al-'Arabi e al suo omologo per l'Organizzazione di Cooperazione Islamica (Oic), Ekmeleddin İhsanoğlu.

Sultan: “Oggi veniamo per seminare la liberazione di domani”. Il capo della campagna egiziana di resistenza all'ebraicizzazione di Gerusalemme è intervenuto così: “L'affamato non si inginocchia. Da voi parte e a voi ritorna la primavera dei popoli arabi”.

Salah Sultan ha citato alcuni dei piani di ebraicizzaizone di Israele con l'abbattimento di al-Mugharibah, ponte di collegamento tra la porta al-Buraq e la moschea di Al-Aqsa.

'Arafat Madi, presidente di Ecesg, ha dichiarato: “Abbiamo due messaggi, il piu importante dei quali è l'espressione di solidarietà dei presenti, provenienti da oltre 40 Paesi con un'alta presenza, oltreché la prima del genere, di esponenti religiosi, tutti concordi sulla giustezza della causa palestinese.

“Il secondo messaggio va ai voi palestinesi: “Non siete soli nella lotta quotidiana per togliere l'assedio della tirannia. Presto l'assedio sarà rotto”.

Madi ha poi ringraziato la parte egiziana, per aver reso possibile il passaggio senza impedimenti e ha promesso la continuazione di delegazioni.

Un ex ministro europeo ha affermato: “Ribadisco il mio sentimento di gioia nel visitare ogni volta Gaza e prometto di portare altri parlamentati dal mondo affinché attestino di persona l'ingiustizia alla quale siete sottomessi. Non è lunga la distanza tra il momento in cui vi riapproprierete della dignità di fronte all'ondata della primavera araba”.

La rappresentante dei sette Paesi dell'America Latina, la deputata Cilena Constanza Sabat, di origine palestinese, ha spiegato: “In 13 abbiamo viaggiato a lungo per venirvi a trovare. Noi condanniamo e lavoreremo per denunciare e abbattere l'assedio israeliano su Gaza. Combatteremo al vostro fianco fino alla liberazione della Palestina”.

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