Abbas decreta lo scioglimento delle brigate della resistenza. Le reazioni.

Da quando Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza, a metà del mese in corso, Abu Mazen ha emesso numerosi decreti con cui mette fuori legge le Brigate al-Qassam e le Forze Esecutive.

Ieri sera, ha anche emesso un decreto presidenziale per sciogliere tutte le formazioni armate.
Zakaria al-Zubaidi, uno dei capi delle Brigate al-Aqsa a Jenin, formazione appartenente a Fatah, ha annunciato lo scioglimento della sua formazione dopo il decreto di Abbas.

E’ interessante notare che, a poche ore dal decreto di Abbas, le forze di occupazione israeliane hanno invaso i campi profughi di Jenin e Balata a nord della Cisgiordania, e la Striscia di Gaza.

Il movimento del Jihad Islamico

Il movimento del Jihad Islamico ha condannato il decreto del presidente palestinese Mahmud Abbas di sciogliere "le formazioni militari e paramilitari", precisando che esso "colpisce la resistenza e la lotta del popolo palestinese perciò non avrà alcun valore".
In un comunicato stampa, il portavoce del Jihad Islamico, Daoud Shihab, ha dichiarato: “Il decreto di Abbas di sciogliere i gruppi di resistenza è inaccettabile e non avrà valore, perché colpisce la resistenza del nostro popolo e la sua lotta e chiede al nostro popolo di rimanere fermo a guardare i crimini dell’occupazione in Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme, e in ogni parte della patria”.

Shihab ha chiesto al popolo palestinese di unirsi e "compattare il fronte interno nell’affrontare il nemico che non perdona né i membri di Hamas, né quelli dei martiri di al-Aqsa, né quelli del Jihad e nessuno del nostro popolo palestinese".

E ha fatto notare che l’invasione israeliana di oggi "giunge dopo soli due giorni dalla fine della conferenza di Sharm al-Shaikh. Ehud Olmert ha pensato che con il suo discorso e le sue lodi potesse far dimenticare al popolo palestinese la resistenza". Shibah ha aggiunto che la resistenza proseguirà fino alla fine.

Brigate Al-Qassam

Neanche le Brigate Al-Qassam, ala militare di Hamas, sono disposte a prendere in considerazione il decreto di Abbas. Il portavoce, Abu Obeidah, ha affermato che "non vale nemmeno la carta sul quale è stato scritto".

 

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