Accoglienza da eroe per ‘Abbas a Ramallah

Ramallah – Ma'anIeri, domenica, migliaia di palestinesi si sono riuniti a Ramallah, presso il quartier generale dell'Autorità nazionale palestinese, per accogliere il presidente Mahmoud 'Abbas al suo rientro da New York, dove ha presentato la richiesta di adesione della Palestina alle Nazioni Unite.

Dopo aver deposto una corona di fiori sulla tomba del suo predecessore, Yasser 'Arafat, 'Abbas si è rivolto alle masse di palestinesi in tripudio, tra bandiere spiegate: “Con l'obiettivo di creare uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme, la primavera palestinese è sicuramente avviata”.

“Il nostro raduno internazionale è iniziato. Il percorso sarà lungo e incontreremo molti ostacoli, ma con la determinazione del nostro popolo li supereremo”.

Egli ha poi detto alla folla di aver rivolto l'appello all'Onu a nome del popolo palestinese.

“Abbiamo affermato a tutti che vogliamo ottenere i nostri diritti pacificamente, con le negoziazioni, ma non con qualsiasi negoziazione. Non saremo mai d'accordo in caso di negoziati privi di legittimità, o senza il completo arresto dell'espansione degli insediamenti”.

Egli ha poi terminato il breve discorso dicendo: “Tenete alta la testa, siete palestinesi”.

I sindacati locali, il partito di 'Abbas (Fatah), e la campagna di sostegno per la richiesta di adesione  alle Nazioni Unite, hanno chiesto ai palestinesi di Cisgiordania di presenziare numerosi, a Ramallah, all'accoglienza del loro leader.

Gli autobus, organizzati da diversi gruppi, hanno trasportato migliaia di persone da tutta la West Bank; da Hebron, nel sud, come da Jenin, nel nord.

Mohammed Amudi, in attesa del presidente con suo figlio, ha detto di voler dimostrare, con la sua presenza, il proprio appoggio all'appello all'Onu: “Sono venuto alla Muqata'a per dichiarare il mio sostegno al discorso coraggioso di Abu Mazen alle Nazioni Unite, e perchè ho apprezzato la sua sfida agli Stati Uniti”, ha detto riferendosi ad 'Abbas col suo popolare nome di battaglia.

Amudi ha poi aggiunto, ai microfoni di France Press: “In questa battaglia Abu Mazen merita di avere tutti i palestinesi al suo fianco”.

Il 71enne 'Abed Qader Mohammed, lì accanto con la bandiera palestinese, ha dichiarato: “Sono qui a dimostrare la mia solidarietà per Abu Mazen, perché credo che il suo discorso alle Nazioni Unite sia il nostro discorso. Sono venuto qui alla Muqata'a a ringraziare Abu Mazen per aver messo le nostre richieste sul tavolo delle Nazioni Unite”.

A Gerico la folla era in attesa di salire sugli autobus per Ramallah.

Anwar Ahmed, un dipendente governativo che stringe una bandiera palestinese, dice: “Sto andando a Ramallah per dire 'Grazie, presidente 'Abbas'. Non mi interesso molto di politica, ma dopo aver ascoltato il discorso all'Onu comprendo meglio le difficoltà che affrontiamo come popolo, e le difficoltà che affronta il nostro presidente”.

La chiusura anticipata di uffici governativi e scuole, e l'invito a presenziare ai festeggiamenti rivolto dal sindacato dei lavoratori palestinesi ai propri membri, ha fatto attendere una folla enorme.

Sia la televisione dell'Anp che l'agenzia nazionale di notizie Wafa hanno esortato il pubblico a riunirsi in massa alla Muqata'a, e i palestinesi in tutta la Cisgiordania hanno ricevuto l'invito al “ricevimento ufficiale di massa” sotto forma di messaggi di testo pubblicitari.

'Abbas, per aver presentato la richiesta di adesione a pieno titolo della Palestina all'Onu, sta vivendo un momento di popolarità senza precedenti.

Il suo discorso all'Assemblea generale, formulato subito dopo la richiesta formale di adesione, è stato seguito in diretta, tra gli applausi delle folle, su schermi giganti approntati nelle principali città della Cisgiordania.

Traduzione per InfoPal a cura di Stefano Di Felice

 

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