Aggressioni dell’esercito israeliano contro il sud della Striscia di Gaza: un morto e diversi feriti.

Gaza – Infopal

Fonti ospedaliere palestinesi hanno reso nota l’uccisione del combattente Mohammad Abu Habib (25 anni), membro delle brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, e il ferimento di altri tre, di cui uno versa in gravi condizioni, a seguito del bombardamento di droni israeliani contro due gruppi della resistenza palestinese che stavano contrastando l’aggressione israeliana contro la cittadina di Absan, a sud della Striscia di Gaza.

Il primo bombardamento ha preso di mira un gruppo delle brigate al-Quds, ala militare del Jihad Islamico, mentre il secondo ne ha colpito uno delle brigate al-Qassam, uccidendo ucciso Abu Habib e ferendone un altro gravemente.

I testimoni oculari hanno riferito che la zona dell’invasione sta subendo scontri violenti tra i resistenti e i soldati e le forze speciali israeliane appostate sui tetti delle case dei cittadini palestinesi. I droni stanno sorvolando massicciamente lo spazio aereo che sovrasta l’area aggredita.
Più di 25 carrarmati israeliani, sostenuti da bulldozer, sono penetrati nella zona tra Absan e Khuzaa, a est di Khan Yunes, distruggendo terreni agricoli e serre, sradicandoi ulivi e degli alberi di frutto.

Da parte loro, le brigate al-Qassam hanno rivendicato operazioni di resistenza contro le forze di occupazione.

Questa nuova invasione israeliana avviene a meno di 24 ore dalla precedente aggressione.

An-Najjar, sindaco della cittadina di Khuzaa, ha confermato che i bulldozer e i carrarmati israeliani penetrati all’alba di ieri ad est della cittadina hanno distrutto più di 50 ettari di terreno e causato gravi danni ai contadini. E ha spiegato che tali distruzioni "fanno parte di un piano israeliano per rendere inutilizzabili le aree vicine alle frontiere. I danni subiti dagli agricoltori dall’inizio delle operazioni israeliane superano il milione di dollari".

Le zone di frontiera della Striscia di Gaza, in particolare la zona sud, subiscono continue invasione da parte della forze di occupazione israeliane. L’obiettivo è impedire alle fazioni di resistenza palestinese di scavare gallerie da utilizzare contro l’esercito israeliano appostato all’interno dei confini.

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