Anche i bulldozer made in FIAT distruggono le case palestinesi.

Care tutte e tutti,

 

Una Parrocchia Anglicana inglese della Diocesi di Guildford ha deciso di ritirare 140,000 sterline dal conto di investimenti della Church of England’s Central Board of Finance perchè si sono rifiutati di accogliere l’appello delle chiese di Gerusalemme e del Medioriente, approvato dal Sinodo a Febbraio, che chiedeva con forza di non investire nelle compagnie come la Caterpillar che traggono profitti dall’occupazione israeliana in Palestina, attraverso l’utilizzo di bulldozer D9 per la demolizione delle case, delle coltivazioni e delle imprese palestinesi.

 

Il reverendo Stephen Sizer ha detto "Questo non è un attacco ad Israele (…)ma una risposta non violenta ad una situazione di ingiustizia e intolleranza. Le compagnie occidentalI stanno ricavando profitti dalla colonizzazione della Palestina e dalla costruzione illegale del Muro di Separazione".

 

Ma non è solo la Caterpillar, anche i mezzi della FIAT sono stati ultilizzati per distruggere. La foto che vi riporto di seguito e in allegato ritrae proprio un mezzo FIAT-Hitachi che demolisce un cortile per la ricreazione, con una piscina, degli spogliatoi ed un teatro per bambini costruiti da UNAIDS nel villaggio di Azzun, area di Qalqilya.

 

Una parte del complesso che dovrà essere demolito prossimamente è stato costruito proprio dall’agenzia delle Nazioni Unite UNDP come parte di un progetto per i bambini vittime di traumi, finanziato proprio dal governo italiano.

 

Quasi tutta la zona di Azzun è ormai persa, sia a causa del muro che dei numerosi insediamenti.

 

Sarebbe utile fare qualcosa a proposito, io intanto mi sto muovendo per verificare il progetto.

 

Un abbraccio

 

Luisa Morgantini

 

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