Assassinato a Jaffa un leader della comunità ortodossa: aveva condannato il bando israeliano dell’adhan

Imemc. Anziché celebrare i consueti festeggiamenti per il Natale nel rispetto del calendario ortodosso, i cristiani palestinesi in Israele hanno vissuto sabato scorso un triste funerale: quello di un esponente di spicco della loro comunità religiosa, assassinato la Vigilia.

Gabi Khadis, leader di Associazione Ortodossa, organizzazione cristiano-ortodossa con sede a Jaffa, è stato pugnalato da un individuo travestito da Babbo Natale mentre lasciava la Chiesa, dopo la funzione religiosa della Vigilia.

La polizia israeliana afferma di aver arrestato sei sospetti, ma nessuno è ancora accusato di omicidio, mentre resta ignoto il movente dell’assassinio.

Le tensioni tra estremisti ebrei della destra israeliana e i palestinesi, sia musulmani  sia cristiani, sono aumentate nelle ultime settimane a causa dei recenti attacchi a chiese e moschee da parte dei primi. Finora, però, non sono state rilevate connessioni tra gli eventi di venerdì e questi attacchi.

Kadis ha lasciato la messa della Vigilia di Natale nella Chiesa di San Giorgio dopo aver partecipato a una riunione nella moschea locale, nella quale si era condannata la recente decisione del governo israeliano di rimuovere gli altoparlanti (adhan) dalla moschea a seguito di lamentele da parte di un amico di famiglia del ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman.

Durante l’assemblea nella moschea, Kadis aveva detto alla folla: “Oggi è toccato agli altoparlanti delle moschee, domani toccherà alle campane delle Chiese”, accennando alla lunga cultura di reciproca tolleranza religiosa nella regione.

Negli ultimi sei anni, le comunità cristiane e musulmane sono state emarginate e sono state obbligate ad allontanarsi dai propri luoghi di preghiera, quindi dalla loro terra.
I funerali di Kadis si sono tenuti a Jaffa sabato pomeriggio, mentre si svolgevano anche le celebrazioni del Natale ortodosso.

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