Barak manda avvertimenti alla Siria.

Tel Aviv.  Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha messo in guardia, lunedì 2 febbraio, dalla possibilità di un confronto militare con la Siria dovuto ai mancati progressi registrati nel corso dei colloqui indirettamente intercorsi con quel Paese, ed ha aggiunto che la questione potrebbe sfociare in una guerra.

Parlando agli alti comandi militari, Barak ha detto che un confronto militare con Damasco condurrebbe Israele a tenere dei colloqui sulle stesse questioni indirettamente discusse con la Siria quindici anni fa.

Inoltre, ha aggiunto che un accordo di pace con la Siria non è “il sogno” di Damasco, ma sarebbe ad ogni modo la miglior cosa che la Siria potrebbe fare.

Barak ha poi aggiunto che se la Siria ritiene di poter sconfiggere o ingannare Israele, dovrebbe intraprendere subito questo passo invece d’impegnarsi in colloqui di pace.

Quanto all’Iran, Barak sostiene che esso “è una minaccia per Israele e il mondo intero”, per cui ogni opzione resta aperta nei suoi confronti.

Sempre secondo Barak, gli Stati Uniti intendono impegnarsi nei prossimi mesi per imporre sanzioni contro il “regime iraniano”.

Inoltre, Barak ha dichiarato che gli Usa proveranno a convincere la Cina ed altri Paesi che l’imposizione di sanzioni all’Iran avrà un effetto minimo sul cambiamento delle politiche dell’Iran e sulle sue “aspirazioni nucleari”.

 

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