Dal ministero dell’Agricoltura di Gaza giunge la condanna per il protrarsi del blocco navale su Gaza

Gaza – InfoPal. Dal ministero dell'Agricoltura del governo di Gaza è giunta la condanna alle recenti dichiarazioni dell'autorità d'occupazione circa la decisione di mantenere il blocco navale sulla Striscia di Gaza, nonostante l'attuazione dell'accordo di scambio dei prigionieri (con la liberazione di Gilad Shalit).

I dirigenti del ministero hanno chiesto all'Egitto di “esercitare la propria influenza sul mondo arabo e sulla comunità internazionale affinché facciano pressioni su Israele”.

In un comunicato stampa diffuso oggi dal ministero di Gaza, si chiede di intensificare le campagne internazionali per rompere l'assedio “similmente a quanto fanno i sostenitori dall'estero e gli attivisti per i diritti umani i quali hanno sfidato con coraggio ogni difficoltà per arrivare a Gaza”.
E' stata ribadita l'importanza di una coalizione araba e internazionale tra le genti del mondo libero per ottenere la rottura dell'assedio israeliano su Gaza, soprattutto quello navale che Israele continua a mantenere prepotentemente”.

L'embargo danneggia in particolare i pescatori, privati del pane quotidiano da Israele. Il blocco navale comporta sofferenze crescenti soprattutto negli ultimi cinque anni.

Si aggiunge nel comunicato: “3.500 palestinesi lavorano nel settore ittico, e dal loro lavoro circa 45mila cittadini di Gaza traggono sostentamento. Queste persone dipendono esclusivamente dai prodotti e dagli introiti della pesca. Sono deliberati e molto gravi gli attacchi di Israele contro la categoria.

Le aggressioni nel mare della Striscia di Gaza sono in aumento, Israele fa uso della Marina e delle migliori tecnologie militari per rendere il mestiere della pesca insostenibile e drammatico.

“Le aggressioni contro i pescatori palestinesi e le loro proprietà sono giunte al limite, Israele dimostra di non avere alcun riguardo per il diritto delle persone a esercitare un mestiere e a guadagnarsi da vivere liberamente. E' necessario valutare come di dovere i premeditati attacchi israeliani”, conclude il comunicato del ministero.

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