Dopo le parole di Ratzinger, due chiese cristiane attaccate a Nablus. Padre Awad: ‘Vogliono dividere un popolo unito’.

Da una radio locale di Nablus, il sedicente gruppodella "Uniformità Nera" ha rivendicato la responsabilità per l’attacco di questa notte a due chiese della comunità cristiane del distretto di Rafidiya, a ovest della città di Nablus. Gli assalitrori hanno lanciato 4 cocktail di bombe Molotov contro la chiesa.

Padre George Awad, capo della chiesa cattolica romana di Nablus, ha raccontato che "sconosciuti hanno gettato numerose Molotovs contro due chiese – una protestante e l’altra cattolica romana timorese". Gli attacchi -uno alle 12,30 e l’altro alle 3 di questa notte- hanno provocato danni agli edifici ma non alle persone.

Padre Awad ha condannato duramente questi atti e ha denunciato sia le affermazioni del Papa sull’Islam sia gli assalitori, e ha aggiunto: "L’obiettivo di queste azioni è creare una spaccatura tra popoli che sono vissuti per centinaia di anni in amore e tolleranza".

"Il Papa non rappresenta tutte le sigle cristiane nel mondo. I cristiani timoresi sono sempre stati fianco a fianco con i musulmani contro i Crociati durante l’invasione della Palestina, morendo e rimanendo feriti. I figli della comunità cristiana in Palestina stanno ancora lottando con il popolo palestinese contro l’occupazione israeliana".

Padre Awad ha diffuso una lettera pubblica in cui afferma: "Tutto il popolo palestinese, di cui i cristiani sono diventati una parte integrante, ha un forte bisogno di unità e solidarietà".

(Fonte: www.maannews.net)

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