Ecesg: ‘Gli assassini di Vittorio non hanno a cuore la causa palestinese’

Gaza- Safa e InfoPal. Alla condanna generale proveniente dall'Italia e dalla Striscia di Gaza, si aggiunge la deprecazione di European Campaign to end the siege on Gaza (Ecesg) per il crudele assassinio di Vittorio Arrigoni.

Per Ecesg è intervenuto Mohammed Hannoun, membro della Campagna: “E' stato un crimine contro il popolo palestinese, chi se n'è macchiato non ha a cuore il fatto che la Striscia di Gaza continui a vivere assediata e sotto le quotidiane aggressioni dell'occupazione israeliana. Da quello che si sa finora, sembra che si sia trattato di un'azione commissionata dall'esterno.

“Mi chiedo, infatti, perché mai è stato fatto questo a un attivista della pace italiano a Gaza e non direttamente a un esponente del governo di Hamas? Chi lo ha fatto non è palestinese.

“Allora non mi sento di escludere che il regista sia Israele o individui ad esso legato, per scoraggiare la missione della Freedom Flotilla, attesa a Gaza a maggio prossimo. D'altra parte, non sono state forse rese pubbliche le minacce della campagna israeliana a questo Movimento internazionale?

“Ma questo  'è un tentativo fallito', perché la solidarietà mondiale con il popolo palestinese non si arresta, in particolare con il popolo assediato di Gaza”.

Hannun ha inoltre ricordato che “la determinazione internazionale perché l'illegale assedio israeliano su Gaza, al suo V anno consecutivo, sia definitivamente rotto, continuerà.

Gli internazionali che sono stati tra il popolo palestinese conoscono bene la disarmante ospitalità riservata loro dalla popolazione palestinese assediata”.

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