Economisti palestinesi: ‘Discreta crescita a Gaza nel 2011, ma l’assedio è stato inasprito’

Gaza – InfoPal. Dalla Striscia di Gaza assediata, esperti di economia sostengono: “Nonostante non si arresti, per il sesto anno consecutivo, l'assedio israeliano su Gaza, il territorio palestinese ha registrato una discreta crescita nell'anno 2011. Tuttavia, non solo Israele non ha allentato il blocco su Gaza, lo ha inasprito con il divieto di introduzione di gran parte dei materiali da costruzione”. Così si è espresso Maher at-Tabba', direttore per le pubbliche relazioni della Camera di Commercio palestinese di Gaza.

Proprio il settore edilizio è stato capace di rimettersi in moto, con un tasso di produzione che ha quasi raggiunto quello registrato nel 1996, a tre anni dall'istituzione dell'Autorità palestinese (Anp).

Non è stato quindi un allentamento dell'assedio ad aver prodotto questa crescita, ma l'attività nei tunnel della sopravvivenza, al confine con l'Egitto.

Nel mercato locale però la domanda resta debole, anche a causa dell'inflazione della moneta israeliana, lo shekel.

Dal sindacato dei produttori di Gaza, 'Ali Haiyek, invita a proteggere la produzione palestinese e a contrastare la dipendenza da quella dell'occupante israeliano.

Il governo palestinese di Gaza è stato chiamato a sostenere l'attività del settore privato di Gaza, e a respingere qualunque accordo di rifornimento da Israele.

Alla vigilia di Natale, anche il sindaco di Betlemme aveva invitato al boicottaggio di Israele. 

L'appello ha coinciso con i giorni del III anniversario della guerra israeliana su Gaza (Piombo Fuso, 2008-2009) quando, come puntualizza Haiyek, “Israele ha provato ad annientare la nostra esistenza. Come sostenere allora la sua economia?”

In quell'offensiva circa 1.500 strutture per il commercio e l'industria di Gaza furono distrutte, allo scopo di devastare l'economia palestinese e innalzare il livello di dipendenza dei palestinesi dall'occupaizone israeliana, ma anche dagli aiuti dall'estero.

A conferma dei dati forniti da at-Tabba', anche il responsabile del sindacato dei produttori palestinesi afferma che nel 2011 c'è stata una crescita a Gaza, “a dimostrazione della determinazione dei palesitnesi di vivere e di riacquistare ogni diritto di cui sono privati illegalmente. E' una sfida al blocco, e noi guardiamo al miglioramento e allo sviluppo, nonostante l'assedio israeliano su Gaza resti sempre in vigore”, ha concluso Haiyek.

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