Folla di egiziani accoglie Erdogan. ‘Il mio cuore è con Gaza’

Il Cairo – InfoPal. Eerano centinaia ieri, gli studenti egiziani e i giovani della rivoluzione del 25 Gennaio appostati agli ingressi dell'Università di al-Azhar, dove era attesa, per la prima volta in visita qui, il premier turco Recep Tayyip Erdoğan.

In Egitto, Erdogan è stato accolto da molto calore, al canto di slogan di apprezzamento per le posizioni assunte a tutela dei diritti dei popoli arabi e islamici.

Ad al-Azhar, il premier turco ha incontrato lo Shaykh Ahmed at-Tayyeb, Mohammed al-Qousi, ministro egiziano degli Awqaf (Fondazioni pie, ndt), e il Muftì 'Ali Juma'ah insieme a numerosi altri esponenti e personalità egiziane.

Sviluppi e cambiamenti politici regionali, cooperazione tra i due paesi e dialogo tra la comunità musulmana e il resto delle popolazioni sono state le principali tematiche affrontate dal premier turco nel proprio intervento.

Nella Striscia di Gaza l'evento ha avuto molto seguito, soprattutto tra i più giovani, studenti e bambini, i quali, radunatisi davanti al monumento in memoria della Freedom Flotilla, alla presenza dei pescatori, hanno chiesto pubblicamente a Erdogan di visitare Gaza.

Bandiere della Turchia e slogan di riconoscimento anche qui, dove Erdogan è stato sollecitato dai presenti a fare presto, perché essi sono “stretti nella macchina della morte israeliana”.

Un bambino palestinese ha osservato: “Quanto sono belli momenti come questo, per la nostra difesa, se non fosse per la minaccia degli aerei e dei carri armati di Israele, sempre pronti a portarci via la vita. A dissacrare e a squarciare tutto ciò che è la nostra patria”.

Dall'Egitto – quasi avesse udite quelle parole – Erdogan ha espresso più volte il proprio forte desiderio di visitare Gaza e ha rivolto l'invito al presidente dell'Autorità palestinese (Anp), Mahmoud 'Abbas, affinché si unisca a lui per ritrovare insieme a Gaza, il premier Isma'il Haniyah.

Pur restando rispettoso dell'accoglienza ricevuta in Egitto, alla Tv egiziana, Erdogan ha comunque affermato: “La mia anima è con Gaza”.

“Israele? Il bambino viziato dell'Occidente”, ha notato il premier turco, ricordando come, fino ad oggi, nessuna decisione della comunità internazionale sia stata implementata.

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