Coloni israeliani imbrattano la casa di un’attivista israeliana

Imemc. Secondo quanto hanno riportato fonti israeliane, nella giornata di lunedì alcuni coloni israeliani hanno imbrattato con graffiti la casa di un’attivista proclamando “morte ai traditori” e “price tag Migron”.

I media israeliani hanno riferito che l’attivista, la quale si è rifiutata di far pubblicare il proprio nome, crede che si tratti di un atto compiuto per spaventare lei ed altri attivisti di sinistra.

I coloni hanno intensificato le rappresaglie dopo che, la scorsa settimana, il governo ha rimosso tre insediamenti nell'insediamento non autorizzato di Migron, vicino Ramallah. I palestinesi sono stati le principali vittime di tali atti e, apparentemente, anche gli israeliani di sinistra si stanno unendo ad essi.

“Sappiamo che c’è qualcuno che vuole spaventarci”, ha dichiarato. “Sono sicura che la polizia saprà gestire la situazione e troverà i responsabili”.

Il movimento Peace Now ha riferito che si tratta di un incidente grave che richiede misure di emergenza.

Il movimento, noto per l’opposizione a gran parte degli insediamenti nella West Bank, crede che tali gruppi siano sostenuti da alcuni membri della Knesset.

“È un incidente grave che richiede misure di emergenza contro quello che sembra essere un nuovo movimento ebraico. L’atmosfera di odio presente nella Knesset si sta infiltrando nella società israeliana”.

Traduzione per InfoPal a cura di Marco Casella 

 

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