Fplp: la Questione palestinese strumentalizzata dagli Usa.



Cisgiordania. L'Fplp – Fronte popolare per la liberazione della Palestina – ha dichiarato oggi che la richiesta da parte dell’inviato Usa in Medio Oriente, George Mitchell, di una rapida ripresa dei dialoghi di pace tra Anp e Israele “getta pesanti dubbi” sulla serietà dell’amministrazione americana.

In un comunicato stampa, il Fronte sostiene infatti che l’unico obiettivo attualmente preso in considerazione dal governo americano è la restaurazione della politica criminale perseguita, con grande insuccesso, dall’ex presidente George Bush nella regione.

Nel comunicato si aggiunge inoltre che il governo Obama cerca di usare la questione palestinese come catalizzatore indispensabile per presentare delle allettanti promesse ai paesi arabi, in modo da spingerli a fare ulteriori concessioni e a normalizzare le relazioni con Israele in cambio di semplici colloqui per la pace.

Il Fronte ha quindi invitato gli Stati Uniti a desistere dal sostegno dato all’occupazione israeliana e al suo governo di estrema destra capeggiato da Benjamin Netanyahu, e a non trattare più Israele come un’entità al di sopra della legge internazionale.

All’amministrazione americana viene anche chiesto di sviluppare una strategia concreta per porre fine all’occupazione ed appoggiare le soluzioni stabilite a livello internazionale, sottolineando che questo genere di strategia è l’unica adottabile “se si vuole giocare un ruolo serio nella ricerca della pace e della stabilità nella regione”.

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