Giornalismo e sciacallaggio: canard, ‘serpenti di mare’ e altre bufale….

 

Riceviamo dal collega Vittorio Arrigoni e pubblichiamo.

Arrigoni, pur non essendo iscritto ad alcun ordine professionale, dimostra grande rigore e mestiere nel divulgare dal suo blog informazioni e notizie, come un qualsiasi rispettabile inviato o corrispondente non “assoldato” dovrebbe sentirsi in dovere di fare, per amore di verità. Perché il giornalismo è un bel mestiere, se svolto nel rispetto della verità dei fatti e della dignità altrui.
——

Di Vittorio Arrigoni

A Gaza il piombo non è più fuso ma continua a piombarci addosso a intervalli
regolari.

Dei semplici contadini che come ai tempi del neolitico raccolgono nei campi
a mani nude perché in una Gaza sotto assedio è difficile persino dotarsi di una falce,
se non quella della morte per implicito, continuano a essere gli obbiettivi principali contro cui i cecchini israeliani combattono la noia della leva obbligatoria,
un ulteriore videoesempio:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/1809/farming-under-fire

Il post più commentato dell'intera esistenza del blog
http://guerrillaradio.iobloggo.com s'intitola:
Gaza: massacro o nani e pummarole?

In questo articolo mi accanivo contro i giornalisti embedded, cioè con coloro che dalle prime pagine delle più importanti testate mondiali, o sulle prime emittenti nazionali (riferitemi fra i commenti, Pagliara cosa vi racconta di Gaza?, gli farai contare i punti di sutura sull'anima, prima ancora di mal cicatrizzati sulla pelle, entrambe forgiati made in Israel),
non fanno altro che spacciare per reportage i comunicati  diramati dai vertici militari per i quali si stracciano le vesti. Senza pudore per la dignità umana.

Giornalisti intruppati come Lorenzo Cremonesi, il quale sebbene fosse altrove, dalle colonne del Corriere della Sera farfugliava di guerriglieri palestinesi che si facevano scudo di civili
sulle ambulanze e negli ospedali.
Così, molto candidamente, a voler giustificare il sistematico bombardamento di obbiettivi civili da parte dell'esercito israeliano.

A queste calunnie, a questi veri proprio oltraggi sulle ossa dei morti ammazzati dai killer israeliani, avevo risposto senza remore facendo narrare l'orrore di ciò che i miei sensi di testimone oculare si erano riempiti fino a scoppiare di lacrime di dolore.

In particolar modo, fra i vari  indiscrimanti crimini di guerra,  mi soffermavo sul fatto che
erano i soldati di Tel Aviv a utilizzare civili come scudi umani, e non la resistenza palestinesi nell'atto di difendersi.

Ora, è lecito, uno può anche non credere al primo Vittorio Arrigoni arrivato e nemmeno a
tutte le più rispettabili organizzazioni per i diritti umani del mondo, ma diviene sempre più ardimentoso sposare le tesi dei giornalisti embedded dopo che sono gli stessi soldati israeliani a fare outcoming e confessare i più efferati crimini.

Era successo a Marzo:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/medio-oriente-51/gaza-civili/gaza-civili.html

e più recentemente tramite  la  denuncia di “breaking the silence”,
organizzazione di veterani  israeliani:
“sparavamo senza pensare ai civili”

Il mio modesto “Gaza Restiamo Umani” si fa ogni giorno di più documento
storico che semplice cronaca di un inferno,
continua la nostra tournee: questa la prossima data:
23 Luglio – Madonna del Colletto (Valdieri – CN) – Campo di Libera –
collegamento con Vittorio Arrigoni ore 22 di Gaza –
www.campeggioresistente.org

Nel titolo:

canard = notizia priva di ogni fondamento

serpente di mare = notizia clamorosa ma falsa

bufala = notizia falsa e tendenziosa

 

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