Giornalisti palestinesi nel mirino: ‘228 violazioni israeliane contro la libertà di stampa’

Gaza – InfoPal. Negli ultimi 14 mesi Israele ha commesso 228 violazioni alla libertà di stampa e ai diritti dei professionisti dell’informazione.

“La stampa imbavagliata. Documentazione sulle violazioni dell’occupazione israeliana ai danni dei giornalisti nei Territori palestinesi occupati” è il titolo del rapporto il cui periodo di riferimento è 1 settembre 2009 – 31 ottobre 2010.

Parallelamente alla casistica e alle testimonianze delle vittime dei soprusi israeliani, ciò che emerge maggiormente dal rapporto è l’accusa che solleva il carattere “deliberato” con cui le forze israeliane aggrediscono fisicamente e moralmente un’intera categoria di professionisti in una parte del mondo dove si registra il più alto livello di violazioni ai diritti umani.

La stessa denuncia viene ribadita nelle conclusioni del rapporto con riferimento sia ai giornalisti palestinesi, sia agli internazionali presenti in Palestina per riportare al mondo i crimini dell’occupazione israeliana contro il popolo palestinese.

“Come da programma, tutto è intenzionale nella politica di Israele per isolare la popolazione palestinese torturata e perseguitata e farlo con sempre maggior impeto, lontano dagli occhi di testimoni dell’informazione”.

“Giornalisti freddati di proposito, ricorso ad eccessivo uso della forza, reazioni e ritorsioni sproporzionate, scalata nelle violazioni delle forze d’occupazione contro giornalisti e agenzie di stampa locali e internazionali, indipendenti e delle istituzioni palestinesi”.

I crimini alla libertà di stampa e allo svolgimento della professione giornalistica sono reati alla sicurezza di professionisti e reporter sul campo, ma anche alla vita umana. Vengono pestati e umiliati, derubati e lesi, perquisiti e censurati, anche quando si recano all’estero.

Le manifestazioni del venerdì contro Muro d’Apartheid, colonie israeliane – illegalmente presenti in Palestina – e contro le politiche razziste del governo di Israele in Cisgiordania rappresentano la circostanza per eccellenza dalla quale simili violazioni vengono documentate al mondo: i giornalisti vengono feriti e restano intossicati insieme al resto dei manifestanti.

Gli Stati firmatari della IV Convenzione di Ginevra sono stati richiamati ad intervenire a tutela del giornalismo in Palestina e l’appello è rivolto altresì ai professionisti dell’informazione del mondo, affinché non abbandonino i propri colleghi palestinesi a soccombere di fronte alla repressione e al bavaglio che Israele tenta di imporre loro per mezzo delle proprie politiche di governo. Affinché Israele sia obbligato a porre fine sia ai crimini contro i giornalisti sia a quelli contro i civili palestinesi.

Elisa Gennaro

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