Gli animali manifestano per difendere i diritti umani

Gaza – Infopal

Dopo il fallimento delle manifestazioni dei cittadini nell’attirare l’attenzione della comunità internazionale sui crimini commessi dall’esercito israeliano contro la Striscia di Gaza, che hanno causato 131 morti e 350 feriti, gli abitanti del martoriato lembo di terra palestinese, ieri, hanno fatto sfilare gli animali.

La manifestazione è partita dalla zona antistante il palazzo di al-Hakem, a ovest della città, ed è terminata davanti alla sede delle Nazioni Unite.

Tra gli animali che hanno "manifestato" c’erano cammelli, asini, pecore, capre. Sul loro dorso sono stati attaccati cartelli che condannano l’assedio e le aggressioni israeliane contro la Striscia, e altri che invitano le l’Onu ad applicare gli accordi sui diritti umani.

Un gruppo di attivisti, umani, ha invece consegnato una lettera al rappresentante locale del Segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, in cui ha chiesto di attivarsi immediatamente per salvare la Striscia di Gaza dalle violenze israeliane.

"Oggi – hanno scritto i manifestanti – con noi ci sono anche gli animali, a cui voi date più importanza che agli esseri umani. Essi vi domandano di far applicare le leggi internazionali che voi stessi avete firmato. O forse non siete in grado di farlo?".

Il coordinatore dell’attività, Sami Ekela, ha spiegato che la bizzarra manifestazione è nata dalla disperazione dei gazesi e dalla loro rabbia per le recenti dichiarazioni di Ban Ki Moon che diceva di "capire il diritto di Israele all’autodifesa", ma "rifiutava l’uso eccessivo della forza".

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