Hamas: 'Riunione con i leader di Fatah rinviata per protestare contro i negoziati.

Imemc e agenzie. Il movimento di resistenza islamica Hamas ha deciso di lasciare in sospeso una riunione in programma con i leader di Fatah di Gaza, per protestare contro la decisione del Comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) e del movimento di Fatah di riprendere i negoziati diretti con Israele.

Il meeting avrebbe dovuto aver luogo sabato sera a Gaza City, e aveva lo scopo di discutere gli sforzi tesi a raggiungere la riconciliazione nazionale. Hamas ha però dichiarato che la decisione di riprendere le trattative è stata presa da un “comitato incostituzionale”, e che Fatah potrebbe quindi usare l'incontro per vendere o lasciar passare tranquillamente “il suo dialogo criminale con l'occupazione”.

Salah al-Bardawil, membro di Hamas, ha sostenuto che Fatah fa troppe concessioni a Israele, e che con questa mossa ha violato il consenso nazionale palestinese, contrario ai negoziati – soprattutto alla luce delle attuali circostanze e degli abusi ininterrotti dell'occupazione israeliana.

Come ha riferito al-Bardawil, Hamas aveva inizialmente dato il proprio consenso a incontrare i leader di Fatah, nonostante gli arresti che continuano a colpire i suoi affiliati e sostenitori in Cisgiordania e le accuse, rivolte all'Autorità nazionale palestinese (Anp) di Ramallah, di ostruire il rilascio di documenti ufficiali agli abitanti di Gaza (passaporti, bollette ed altri strumenti essenziali).

Ad ogni modo, ha proseguito il leader di Hamas, la nuova decisione del movimento di Abbas ha reso il dialogo tra le due parti irrealizzabile.

Recentemente, il Comitato esecutivo dell'Olp aveva anche espresso il suo appoggio all'invito Usa a riprendere il dialogo con Israele; un invito respinto da Hamas, viste le violazioni e le politiche illegittime d'Israele ai danni degli abitanti di Gerusalemme est occupata.

Secondo l'agenzia stampa Ma'an, l'idea dell'incontro era giunta durante una visita dell'altro leader di Hamas Isma'il Haniyah alla camera ardente di Amin al-Hindi, fondatore dell'intelligence palestinese.

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