I palestinesi in cerca di una nuova leadership.


Gaza – Pal Telegraph. Il Palestinian Return Centre (Prc), mercoledì 7 ottobre ha tenuto un incontro urgente a Londra per discutere le conseguenze del ritiro del Rapporto Goldstone prima che venisse sottoposto al Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Nell’incontro si è anche discusso della necessità di una risposta unitaria da parte dei palestinesi. Un certo numero di organizzazioni palestinesi, di politici ed accademici hanno partecipato alla riunione, durante la quale, per due ore, ha avuto luogo una discussione costruttiva.


I partecipanti all’incontro hanno infatti avanzato alcune proposte per tentare di fronteggiare le recenti sfide che si pongono davanti ai palestinesi.

Essi hanno duramente condannato l’Anp per la sua decisione “arrendevole” e hanno richiesto che a questi “responsabili” venga chiesto conto delle loro azioni.


“Facciamo appello a elezioni generali che includano tutti i palestinesi, dentro e fuori la Palestina occupata. Le elezioni dovrebbero condurre alla formazione di un nuovo Consiglio nazionale palestinese che sceglierà una nuova leadership ed un nuovo governo, che condurranno la nazione palestinese verso l’ottenimento dei suoi diritti e delle sue richieste”.


I partecipanti hanno affermato che l’unità palestinese ha avuto la priorità nell’agenda dell’incontro, poiché essa rappresenta l’elemento-chiave e l’obiettivo strategico per realizzare le aspirazioni e i diritti dei palestinesi. Secondo quanto affermato, “l’unità dei palestinesi è una priorità, e tutti sono responsabili dei flagranti e grossolani errori commessi sin qui”.

“Ci appelliamo a tutti i palestinesi affinché difendano Gerusalemme, specialmente dopo gli ultimi attacchi israeliani e i tentativi di schiacciare la presenza dei palestinesi in città attraverso la sua giudaizzazione”.


I palestinesi di tutte le fazioni, inclusa Fatah, hanno criticato duramente il rinvio del voto sul Rapporto Goldstone, ritenendo Abbas responsabile di una decisione che, dal loro punto di vista, costituisce un grave errore.


Si ricorda che il rapporto Goldstone, prodotto lo scorso settembre, descrive i crimini di guerra commessi durante l’attacco israeliano a Gaza tra dicembre 2008 e gennaio 2009. Israele stava per essere condannato, ma l’aver posposto la votazione sul Rapporto accentuerà la sua capacità di svicolare dalle responsabilità.

In quei giorni, Israele ha lanciato un’offensiva su vasta scala su Gaza che ha provocato 1.400 vittime e più di 5.000 feriti. Tutte le infrastrutture a Gaza sono state distrutte, poiché gli attacchi israeliani hanno bersagliato scuole, ospedali, strade, acquedotti, fognature, fattorie e stazioni di polizia.

http://www.paltelegraph.com/palestine/palestinian-refugees/2545-palestinians-in-london-call-for-accountability-over-goldstone-report-dilemma

PT Reporter in London

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