‘I popoli cambiano il mondo’

Riceviamo e pubblichiamo

I popoli cambiano il mondo

“Il motore della Resistenza è l’indignazione. (…) La mia principale indignazione, oggi, concerne la Palestina, la Striscia di Gaza, la Cisgiordania”

(Dal libro “Indignatevi!” di Stephane Hessel, combattente antinazista, evaso da Buchenwald, co-autore della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’ONU il 10 dicembre 1948)

Il blocco della Striscia di Gaza è parte integrante dell’occupazione israeliana della Palestina e del progetto di pulizia etnica portato avanti dal governo israeliano in tutti i territori palestinesi. Tutto questo sta avvenendo con la complicità dei governi del mondo, fra i quali quello italiano si distingue per il servilismo verso Israele e il silenzio sulle sofferenze dei Palestinesi.

Fra pochi mesi, nella seconda metà di maggio, una flotta composta da navi provenienti da più di   venticinque nazioni dirigerà verso la Striscia di Gaza, con l’obiettivo di superare il blocco navale israeliano e di portare solidarietà e aiuti umanitari al milione e mezzo di persone rinchiuse da anni in quella immensa prigione a cielo aperto. Lo scorso anno, una prima flotta fu attaccata in acque internazionali dall’esercito israeliano, che assassinò nove attivisti, ferendone molti altri ed arrestandone centinaia. Come tutti i precedenti crimini israeliani, anche questo, per ora, è rimasto impunito, nonostante la condanna dell’O.N.U. Fra le navi che punteranno su Gaza, vi sarà anche la nave italiana “Stefano Chiarini”, sostenuta da decine di associazioni, comitati, forze sindacali e politiche.

Come Coordinamento nazionale della Freedom Flotilla Italia, vogliamo rivolgere un appello affinché nel nostro Paese si scenda in piazza per rompere il silenzio che circonda l’assedio di Gaza e l’occupazione della Palestina. Le rivoluzioni in Tunisia, in Egitto e in Libia, i movimenti che si manifestano in tutto il mondo arabo per la libertà, la democrazia, la giustizia sociale ed il rispetto dei diritti umani ci stanno chiamando. Dal Cairo e da Tunisi, come da Tripoli e da Gaza assediata, i popoli del Mediterraneo guardano alla società civile italiana ed europea, chiamata a mostrare ancora una volta di essere diversa e migliore di chi siede sulle poltrone di governo. Questa esigenza è ancora più forte nel momento in cui l’occidente sembra voler rispondere alle rivolte popolari con nuove occupazioni militari mascherate come “missioni umanitarie”.

Per questi motivi, ci rivolgiamo ai movimenti, all’associazionismo, alle forze politiche democratiche, alle comunità dei migranti, ai singoli cittadini, allo scopo di costruire tutti insieme una grande manifestazione nazionale a Roma che esprima con forza la nostra vicinanza ai popoli in lotta, la nostra solidarietà con il popolo palestinese che resiste all’assedio ed all’occupazione, il nostro rifiuto della guerra e dell’oppressione. Una manifestazione che affermi il diritto di sostenere la popolazione di Gaza, che sostenga il diritto al ritorno per i palestinesi cacciati dalle forze di occupazione, che sostenga il diritto del popolo palestinese ad avere uno stato, e la determinazione della società civile italiana a non tollerare più i crimini israeliani e la complicità dei nostri governi. Una manifestazione, infine, che si esprima per quell’unità della resistenza palestinese che la società civile palestinese chiede a gran voce e che porti anche nelle nostre strade il vento di libertà che sta soffiando a sud del Mediterraneo.

Il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia 

Per adesioni: roma@freedomflotilla.it

 

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