I soldati israeliani attaccano dei manifestanti non violenti a Beit Jala

Imemc. Militari israeliani, domenica 20 giugno, hanno attaccato alcuni manifestanti impegnati in una protesta non violenta contro gli insediamenti e il muro di annessione a Beit Jala, vicino a Betlemme, causando una serie di ferimenti. I soldati hanno anche attaccato semplici spettaori e giornalisti.

Due palestinesi sono rimasti feriti dopo che i soldati li hanno picchiati duramente con bastoni, pugni e calci. I due sono stati identificati come Mohammad Masalma e Thaer Mahmoud; erano entrambi nei pressi delle loro case e non stavano partecipando alla protesta.

Diversi manifestanti sono stati malmenati, mentre i soldati hanno attaccato anche sei giornalisti, impedendo loro di svolgere il loro lavoro.

Essi sono stati identificati come Yousef Shahin (Palmedia), Abdel Hafizh Hashlamon (European News Agency), Nasser al-Shayukhi (Associated Press), Mamon Wazwaz (APA), Musa al-Shaer (France Press) e Najeh Hashlamon (ABA).

I militari israeliani hanno anche sparato gas lacrimogeni in zone aride, provocando così un incendio in un oliveto, ma la pronta risposta dei vigili del fuoco palestinesi è riuscita a controllare il fuoco e ad impedire che si propagasse ulteriormente.

I soldati hanno sparato gas lacrimogeni anche verso una serie di case lontane dal luogo della protesta e verso l'Ospedale Saint Nicolas, costringendo i pazienti a lasciare l'edificio.

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