Il Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu ha chiesto un’azione internazionale per fermare le incursioni israeliane.

Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha chiesto un’azione internazionale per porre fine alle incursioni israeliane. Durante una sessione speciale svoltasi a Ginevra, il 15 novemebre, il Consiglio ha condannato le recenti operazioni militari israeliane contro il nord della Striscia di Gaza, compreso l’ultimo attacco su Beit Hanoun – che ha causato 19 morti.

Con 32 voti contro 8, 6 astenuti e 1 assente, i membri del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione che ha espresso profonda preoccupazione per le “continue violazioni da parte della potenza occupante, Israele, dei diritti umani del popolo palestinese nei territori occupati”.

La risoluzione ha definito le recenti incursioni militari israeliane come una "punizione collettiva dei civili". E hanno aggiunto che tali incursioni hanno esacerbato la grave crisi umanitaria".

La sessione speciale è stata convocata su richiesta dell’ambasciatore del Bahrain per conto del Gruppo degli Stati Arabi, e dall’ambasciatore del Pakistan per conto dell’Organizzazione della Conferenza Islamica. Si tratta della terza sessione dalla costituzione del Consiglio, all’inizio di quest’anno. Anche le altre due hanno avuto come oggetto le violazioni israeliane.

La prima è stata quella di luglio, durante l’operazione israeliana "Pioggia d’estate" contro la Striscia di Gaza; la seconda, in agosto, durante i bombardamenti sul Libano e il massacro di Qana.

La richiesta per la sessione speciale è stata firmata da 24 stati membri: Algeria, Azerbaijan, Bahrain, Bangladesh, Brasile, Cina, Cuba, Ghana, India, Indonesia, Giordania, Malaysia, Mauritius, Marocco, Nigeria, Pakistan, Filippine, Federazione russa, Arabia Saudita, Senegal, Sud Africa, Sri Lanka, Tunisia e Zambia.

Questa sessione è stata approvata in accordo con la risoluzione 60/251 dell’Assemblea generale, che afferma che il Consiglio dei Diritti Umani "deve essere in grado di tenere sessioni quando richieste da un membro del Consiglio con il sostegno di 1/3 degli altri".

Israele ha accusato il Consiglio di usare un "doppio standard" e i 47 membri di ignorare tragedie in altre parti del mondo.

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