Il Consiglio per i diritti umani posticipa la giustizia. Pchr e Fidh mandano dei fascicoli alla Corte penale internazionale

Gaza – Pchr. Oggi, 29 settembre, il Consiglio dell'Onu per i Diritti umani ha votato a favore della dilazione della giustizia internazionale. In una risoluzione redatta dall'Autorità nazionale palestinese (Anp), il Consiglio ha votato per estendere il mandato della Commissione di esperti e prolungare i processi interni, rivelatisi già inefficienti.

Come rappresentanti delle vittime palestinesi delle violazioni della legge internazionale commesse dalle forze israeliane – prima, durante e dopo la guerra dello scorso anno -, il Centro palestinese per i diritti umani (Pchr) e la Federazione internazionale per i diritti dell'uomo (Fidh) continueranno a fare uso dei meccanismi legali a disposizione – inclusi la Corte penale internazionale (Cpi) e gli organi dell'Onu – per rappresentare al meglio l'interesse delle vittime e lottare contro l'impunità. Non possiamo lasciare che la politica abbia la precedenza sulla legge e sui diritti legittimi e inderogabili delle vittime.

Per la seconda volta, il Pchr e la Fidh hanno inviato congiuntamente dei fascicoli al procuratore della Cpi.

Questi forniscono prove evidenti sui crimini commessi durante l'attacco sferrato da Israele nella Striscia di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009. I responsabili di tali crimini operavano ai più alti livelli della gerarchia politica e militare israeliana.

È assolutamente necessario che l'Ufficio del procuratore solleciti un verdetto della Cpi sui crimini commessi in Palestina e impedisca lo stabilirsi di una situazione d'impunità de facto, che ostacolerebbe l'applicazione della legge penale internazionale.

 

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