Il ministero degli interni del governo di Haniyah: vieteremo i raduni e le 'preghiere' sediziose.

Il ministero degli interni del governo Haniyah ha reso noto che ha allo studio un divieto per i raduni e le preghiere "politiche" nei luoghi pubblici organizzate dal movimento di Fatah. L’obiettivo di tali assemblamenti, sottolinea il ministero, sarebbe infatti quello di “seminare illegalità, distruzione e danneggiare le proprietà pubbliche e private per disturbare la stabilità nella Striscia di Gaza”.

(Per la cronaca di ieri, si legga: https://www.infopal.it/testidet.php?id=6143)

In un comunicato stampa, il ministero ha dichiarato che sta "osservando con preoccupazione quanto accade nella Striscia di Gaza, dove membri appartenenti al movimento Fatah cercano di riportare l’illegalità, eseguendo gli ordini di qualche dirigente di Ramallah”.

Il ministero ha indicato che gli inviti a scioperi ingiusti e a manifestazioni per diffondere disordini "danneggiano i cittadini.

Numerosi sostenitori di Fatah, ieri, dopo la preghiera del venerdì, hanno manifestato nella piazza al-Katiba, ad ovest di Gaza, gettando pietre e bombe al suono contro la sede del Consiglio Legislativo, contro i negozi. Polizia e Forze Esecutive sono intervenute per impedire altre aggressioni contro i cittadini.

L’ing. Al-Ghasin, portavoce del ministero degli interni, ha smentito che le forze appartenenti al ministero abbiano aggredito membri di Fatah, e ha accusato l’Autorità palestinese a Ramallah di "portare avanti un complotto contro la Striscia di Gaza per seminare disordini e illegalità". E ha evidenziato la necessità di "distinguere tra libertà politica e atti di illegalità".

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