Il PCHR condanna le continue minacce contro i giornalisti della Cisgiordania.

PCHR

Ref: 09/2010

17 febbraio 2010 

Il PCHR condanna le continue minacce contro i giornalisti della Cisgiordania.

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) condanna le continue minacce contro i giornalisti della Cisgiordania in quanti attacchi alla libertà di opinione, d’espressione e alla stessa libertà di stampa. In particolare, il PCHR fa riferimento alla sentenza carceraria emessa da una corte militare di Nablus contro il girnalista Tariq Abu Zaid, civile, con l’accusa di aver “messo in pericolo lo status dell’autorità e per resistenza ai pubblici ufficiali dell’Autorità Palestinese”. Il PCHR ribadisce il suo appello a non proiettare il conflitto tra Fatah ed Hamas sui giornalisti, si appella per il rilascio di tutti i giornalisti detenuti e per l’osservanza del mandato costituzionale della magistratura palestinese.  

In base ad indagini condotte dal PCHR, il 16 febbraio 2010, una corte militare speciale di Nablus, comandata dal brigadiere 'Abdul Karim al-Masri, alla presenza del procuratore militare generale Rami Taqateq, del procuratore militare, il capitano Nayef Mashaqi e dell’avvocato difensore Reema al-Sayed, ha condannato il giornalista Tariq 'Abdul Raziq Abu Zaid, 35 anni di Jenin, ad un anno e mezzo di prigione. La corte ha accusato Abu Zaid di aver “messo in pericolo  lo status dell’autorità in violazione all’art. 164 a, b, e per resistenza a pubblico ufficiale dell’Autorità Palestinese in violazione all’art. 179 del c.p. rivoluzionario dell’Organizzazione di Liberazione della Palestina (OLP) risalente al 1979.  Abu Zaid è un corrispondente della TV di Hamas “Al-Aqsa” ed è stato arrestato dai servizi di sicurezza militari palestinesi il 15 agosto 2009. Il 12 gennaio 2010, l’Alta Corte di Giustizia ne aveva ordinato l’immediato rilascio senza che la corte rispettasse tale ordine.  

Il PCHR elenca i giornalisti che sono stati detenuti dai servizi di sicurezza palestinesi:  

·        Mustafa 'Ali 'Abdullah Sabri, 43, di Qalqilya

Arrestato in più riprese dai servizi di sicurezza palestinesi di cui l’ultima il 5 gennaio 2010 dai Servizi di Sicurezza Prevenbtiva (PSS). La corte distrettuale ha poi esteso il termine della sua detenzione respingendo l’ordine di rilascio. Sabri è detenutio nella stazione di polizia di Qalqilya con l’accusa di fare parte di una cellula militare. Sabri è stato membro del consiglio municipale di Qalqilya e portavoce del blocco di Hamas “Cambiamento e Riforma” presso il Consiglio Legislativo Palestinese. Ha lavorato anche come corrispondente del giornale Al-Risala, con sede a Gaza. Ogni volta in cui Sabri è stato arrestato, l’Alta Corte di Giustizia ne ha ordinato il rilascio ma puntualmente è stato ri-arrestato.   

·     Yazeed Ahmed Mahmoud Khader, 45, di Deir al-Ghossoun, villaggio a nord di Tulkarm

Lavorava come giornalista presso il Ministero dell’Informazione e, dopo il suo arresto da parte dei Servizi di Sicurezza Preventiva (PSS) il 28 novembre 2009, è stato licenziato. Il suo caso è poi passato alla competenza del Procuratore Generale con l’accusa di far parte di una cellula militare.  

·     Ma'ath Mousa Mash'al, 24, di Silwad, villaggio a nord est di Ramallah

Il 13 febbraio 2010 è stato convocato dai Servizi di Sicurezza Generali è da allora si trova in stato di detenzione. E' uno studente di giornalismo all’Università di Nablus An-Najah. 

In base ai fatti sopra riportati, il PCHR:  

1)         Mette in rilievo che il giornalista Abu Zaid è un giornalista, è un civile, e pertanto il suo caso non è di competenza della magistratura militare;

2)         Si appella all’Autorità Nazionale Palestinese affinchè ponga fine all’applicazione del c.p. rivoluzionario dell’Organizzazione di Liberazione della Palestina (OLP) risalente al 1979;

3)         Esprime preoccupazione per le continue minaccie alla libertà di espressione e alla libertà si stampa e pone la questione della protezione dei giornalisti e dei mass media al centro dell’attenzione, perchè possano svolgere liberamente il proprio lavoro;

4)         Ricorda che il diritto alla libertà di opinione e di espressione fa parte della Basic Law palestinese (Documento Costituzionale) ed è altresì previsto dalla legge internazionale sui diritti umani;

5)         Si appella si servizi di sicurezza dei goveni di Ramallah e di Gaza affinchè non continuino a punire i giornalisti alla luce del conflitto politico interno palestinese;

6)         Ricorda il decreto dell’Alta Corte di Giustizia palestinese, risalente al 20 febbraio 1999 in base al quale gli arresti politici sono vietati. Il PCHR si rivolge infine a tutte le parti coinvolte affinchè si astengano dall’eseguire e/o prendere parte ad arresti politici illegali.

Documento Pubblico

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Per ulteriori informazioni, contattare l’ufficio di Gaza del PCHR. Striscia di Gaza:

+972 8 2824776 – 2825893

PCHR, 29 Omer El Mukhtar St., El Remal, PO Box 1328 Gaza, Striscia di Gaza. E-mail: pchr@pchrgaza.org, sito internet http://www.pchrgaza.org

(Traduzione per Infopal a cura di Elisa Gennaro)

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