Incontro Olmert-Abbas, Erekat: dichiarazioni di grande rilevanza. Governo palestinese: solite affermazioni.

Tra i tanti temi affrontati durante l’incontro tra il presidente Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Ehud Olmert, svoltosi ieri a Gerusalemme ovest, c’era anche la questione dello stato palestinese.

Durante una conferenza stampa a Ramallah, il capo dei negoziatori palestinesi, Saeb Erekat, ha spiegato che Abbas e Olmert hanno affrontato i problemi legati alla risoluzione finale del conflitto israelo-palestinese. E ha sottolineato che questo incontro "era diverso dagli altri che lo hanno preceduto: per la prima volta, dal vertice di Taba, in Egitto, nel 2001, vengono affrontati gli scenari futuri". E ha aggiunto che i due leader si sono accordati di incontrarsi il prossimo mese a Gerico, in ottemperanza alle decisioni prese durante la visita della Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, nella regione. 

Erakat ha spiegato che l’incontro ha affrontato la questione di un processo di pace che ponga fine all’occupazione israeliana del ’67 e che porti alla creazione di uno stato palestinese indipendente, sottolineando che il popolo palestinese è stanco di ascoltare soltanto discorsi retorici.

Questo secondo incontro, ha evidenziato Erekat, ha messo in luce le prospettive future e la discussione sulle modalità in cui i due stati, palestinese e israeliano, possono delineare un traccia politica reale, che comprenda anche la questione dei rifugiati, lo status finale, la questione dell’acqua, ecc.

Erakat ha aggiunto: "La nostra pace sarà basata sulla fine dell’occupazione dei territori del ’67 e sulla creazione di uno stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale".
Ha poi affermato che i delegati palestinesi e israeliani hanno discusso del caso del soldato israeliano prigioniero, Gilad Shalit; dei valichi e dei checkpoint – di cui Abbas ha chiesto la rimozione.

Erekat ha reso noto che è stato raggiunto un accordo secondo cui il valico di Rafah rimarrà aperto 4 giorni alla settimana e che dopo un mese tale apertura diventerà giornaliera.

In relazione alle notizie arrivate ieri a un’agenzia palestinese riguardante l’esecuzione del giornalista britannico rapito un mese fa a Gaza, Alan Johnston, Erekat ha espresso la speranza che non siano vere, sottolineando che "il popolo palestinese non ha bisogno di una nuova catastrofe". E ha definito i rapimenti come un "capitolo vergognoso" per i palestinesi.

Da parte sua, il vice-premier Azzam Al-Ahmad ha invece duramente criticato gli incontri tra Abbas e Olmert, perché "non portano ad alcun progresso e hanno come obiettivo di alleggerire l’impatto della politica israeliana e di ridurre la tensione". "Questi colloqui non portano a nulla di nuovo – ha dichiarato al canale satellitare tv Al-Jazeera -, ma piuttosto ripetono le stesse affermazioni note".

I mezzi di informazione israeliani hanno riferito che Abbas e Olmert si sono accordati di portare avanti i lavori del comitato di sicurezza e di dispiegare le forze presidenziali lungo il confine tra Egitto e Striscia di Gaza per porre fine al contrabbando di armi, e lungo la Striscia di Gaza per prevenire il lancio di missili artigianali contro obiettivi israeliani.

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