Israele espande le colonie nella West Bank

Nablus – Ma'an. Israele sta espandendo alcune colonie nella zona settentrionale della Cisgiordania, in provincia di Nablus.

Shvut Rachel Alt. 804, inclusa nel Consiglio Regionale di Mateh Binyamin, è una parte di colonia costruita sul suolo del villaggio palestinese di Jalud. L’area totale del villaggio è di circa 16.000 dunum (1).

Secondo i residenti, i coloni hanno confiscato quasi l’80% della terra del villaggio per espandere in tutto sei colonie. Il sindaco del paese, Abdullah Hajj Muhammad, afferma che circa 65 dunum del territorio sono coltivati ad olive, ma ai contadini è vietato l’accesso agli oliveti dalla seconda Intifada.

Come ha riferito a Ma'an Ghassan Doughlas, responsabile Anp per la questione delle colonie nel nord della Cisgiordania, tre bulldozer hanno inoltre disboscato di recente la vicina area di Al-Khafafesh.

Yisrael Medad, rappresentante delle colonie, ha tuttavia negato in un'email che siano previste ulteriori espansioni: “I lavori osservati sono solo piccoli ampliamenti della strada che collega l'autostrada 60 a Shiloh e Shvut Rachel, per poi proseguire”.
“I lavori coinvolgono entrambi le parti della strada per motivi di sicurezza” ha proseguito Medad, chiarendo che l'obiettivo è “prevenire incidenti, poiché al momento la carreggiata è troppo stretta per permettere il passaggio di due autobus sulle curve”.
I coloni considerano Shvut Rachel un quartiere della colonia di Shilo, ma il governo d'Israele non lo ha mai riconosciuto tale, come denuncia Peace Now, gruppo israeliano anti-colonialista.

“Ufficialmente, Shvut Rachel non esiste”, ha dichiarato Hagit Ofran di Peace Now a Ma’an. Ofran, responsabile dell’iniziativa di sorvegliamento delle colonie, ha inoltre dichiarato che la comunità presenta le caratteristiche di un avamposto coloniale, anche se non è stato mai definito tale. Le stesse Nazioni Unite hanno catalogato la zona come un avamposto nella loro mappa della Cisgiordania.

L'agenzia Reuters aveva riportato martedì le parole di Robert Serry, inviato di pace delle Nazioni Unite, che si è detto allarmato per i lavori di costruzione delle nuove case, avviati il mese scorso con la fine dello stop alle colonie.

Peace Now ha precisato che i coloni hanno iniziato a costruire più di 600 abitazioni e scavato le fondamenta per 300 edifici in dozzine di insediamenti dallo scadere della moratoria.

(1) Equivale  a 1.000 m², in Iraq, invece, a 2.500 m².

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