Israele restituisce i pescherecci rubati ai pescatori palestinesi.

La marina israeliana ha restituito i 3 pescherecci palestinesi rubati martedì scorso,
il giorno in cui con un blitz terroristico aveva rapito i 3 internazionali attivisti per i diritti umani, Vittorio Arrigoni, Darlene e Andrew (poi deportati da Israele) e 15 pescatori palestinesi (poi rilasciati).
 
Il governo israeliano, per bocca di un suo portavoce, ha recentemente minacciato i pescatori di Gaza che qualsiasi barca oltrepassi il limite di 6 miglia dalla costa, sarà confiscata e il suo equipaggio, compreso attivisti internazionali, verrà “arrestato”.
 
Il limite di 6 miglia imposto unilateralmente dalle Autorità israeliane, è assolutamente illegale e criminoso, gli accordi di Oslo infatti hanno fissato a circa 20 miglia dalla linea costiera il limite massimo di allontanamento e sono 12 le miglia sancite dall’Accordo Bertini, stipulato nell’Agosto 2002 tra le Nazioni Unite e Israele.
 
Un limite imposto da Israele apposta per impedire ai pescatori di Gaza di procacciarsi il necessario di che sfamarsi, che si inquadra nel piano criminale di punizione collettiva imposto dal governo israeliano a Gaza con il suo assedio.
 
I proprietari dei tre pescherecci palestinesi si stanno muovendo su di una piccola imbarcazione, per raggiungere i vascelli rapinati da Israele la settimana scorsa, e ora abbandonati alla deriva dalla stessa marina israeliana al largo di Gaza.
 
Vittorio Arrigoni
mail: guerrillaingaza(at)gmail.com

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