Jcser: ‘E’ manifesta l’escalation di ostilità di Israele contro i palestinesi a Gerusalemme’

Al-Quds (Gerusalemme) – InfoPal. Il centro gerosolimitano per i diritti socio-economici (Jcser) ha condannato le autorità d'occupazione israeliane per essere responsabili dei drammi prodotti nella vita dei palestinesi residenti nella Città Santa.

Anzitutto è stato denunciato per la sua gravità l'episodo di Asil, la bambina palestinese di 4 anni resa paralitica da militari israeliani, “ma ogni ora, a Gerusalemme accadono fatti di cronaca da collocare nei piani israeliani per la pulizia etnica ai danni dei palestinesi da Gerusalemme”, ammoniscono da Jcser.

“A pochi giorni dall'accordo di scambio dei prigionieri, si è inasprita ancora di più l'ostilità israeliana contro i palestinesi residenti a Gerusalemme. Tre associazioni sono state chiuse, non senza prima condurre dei raid nei quali qualunque cosa al loro interno è stato distrutto o confiscato”.

Sono state chiuse da Israele alcune realtà sociali palestinesi: l'associazione per lo sviluppo 'al-Quds' con l'arresto del suo direttore, Kifah Sarhan, l'associazione 'Lavoro senza frontiere', a Dahiyat al-Barid, e l'associazione 'Raggio', a Shu'faat.
Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, dirà che si trattava di sedi di Hamas e del Fronte popolare di liberazione della Palestina (Fplp).

Jcser condanna la detenzione di Samir al-'Essawi: “Ieri, per oltre 10 ore, l'ex prigioniero palestinese, rilasciato in base all'accordo di scambio”, è stato posto in stato di fermo dai militari israeliani”.

A Silwan è stata presa d'assalto la sede del club islamico. Anche qui, tutto al suo interno è stato devastato dai militari israeliani.
Terreni agricoli sono stati deturpati ad 'Anata, ad Hazma e a Jaba'.
Ad 'Anata, la polizia israeliana ha consegnato a 35 famiglie beduine la notifica per la demolizione delle loro case.

Ziyad al-Hammouri, direttore di Jcser, ha denunciato il piano per l'abbattimento del ponte di Bab al-Mugharibah, nell'area sacra di Gerusalemme, come preannunciato da Israele che minaccia di farlo nei prossimi 30 giorni.

E' lunga la lista degli episodi di aggressioni a Gerusalemme: i piani espansionistici per la cancellazione della realtà palestinese a Shaykh Jarrah, Monte Scopus e Bad al-'Amoud (Porta di Damasco), e dichiarazioni del ministro dell'Interno israeliano il quale ha rassicurato: “10 milioni di unità abitative nei prossimi 10 anni”.

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