La presidenza e il governo palestinese condannano il veto americano al Consiglio di sicurezza e lo considerano un incoraggiamento uffiale all’aggressione israeliana contro Gaza.

Dal nostro corrispondente.

Il portavoce della presidenza palestinese, venerdì, ha dichiarato che “l’utilizzo da parte del rappresentante americano del diritto di veto contro la bozza del decreto arabo che chiede la fine dell’aggressione israeliana contro la popolazione palestinese è da considerarsi come un incoraggiamento a continuare le violenze contro il nostro popolo”.

In un comunicato della presidenza rilasciato venerdì, si legge: “La bozza del decreto arabo ha ricevuto la maggioranza dei consensi, il che, nonostante il veto statunitense, rappresenta in sé una condanna internazionale forte all’aggressione israeliana”.

Il portavoce ha confermato che “il veto americano non serve alla pace, in un momento in cui la comunità internazionale esprime la sua rabbia verso i crimini che sta commettendo la macchina di guerra israeliana contro i civili palestinesi e contro le associazioni umanitarie e economiche”. E ha sottolineato “la necessità che gli sforzi arabi, internazionali, dell’Onu continuino per far cessare l’aggressione e il boicottaggio contro il nostro popolo”.

 

Da parte sua, il governo palestinese si è meravigliato per la decisione dell’America di usare il diritto al veto contro una decisione che obbliga Israele a far cessare le operazioni a Gaza. Ghazi Hamad, il portavoce ufficiale del governo palestinese, ha dichiarato alla stampa che gli Usa, con questo loro gesto, “hanno rilasciato un assegno in bianco a Israele per continuare le aggressioni contro la Palestina e il Libano”. Cioè, sono state ufficializzate le aggressioni sioniste.

 

Hamad non si è stupito del veto statunitense, perché “l’America ha sempre avuto il primato nell’uso di questo strumento a favore di Israele”. E ha aggiunto: “Il governo palestinese non possiede altri mezzi per difendere il suo popolo dall’escalation militare israeliana. Non possiede altro che la volontà di resistere e la fermezza”.

E ha chiesto che sia una forza araba a contraddire la posizione israeliana, sottolineando come il parlare di protezione internazionale siano solo “chiacchiere”.

 

La bozza di risoluzione presentata giovedì dal Qatar per essere sottoposta ai voti del Consiglio di sicurezza internazionale parla della “liberazione immediata e senza condizioni del soldato israeliano catturato e, nel paragrafo successivo, invita Israele a liberare tutti i ministri, i membri del Consiglio legislativo e gli altri dirigenti palestinesi altrettanto immediatamente e senza condizioni, e anche i civili palestinesi detenuti in forma illegale”. Inoltre, chiede a Israele di cessare le operazioni militari nella Striscia di Gaza e di ritirare le sue forze.

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