La “signora della guerra” Livni sosterrà un nuovo attacco contro Hamas per «fermare il contrabbando d’armi verso Gaza»

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Tel Aviv – Infopal. Il Ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha detto che sosterrà un nuovo attacco contro Gaza per fermare quello che ha definito essere «il contrabbando di armi verso la Striscia».

Livni, durante un incontro televisivo, ha dichiarato che «[Israele] ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi nella Striscia di Gaza governata da Hamas: quello di riportare la calma a sud di Israele, dove ora c’è calma, e quello di fermare il lancio di missili, e ora i missili si sono fermati».

All’inizio della settimana scorsa i gruppi palestinesi avevano dichiarato il cessate il fuoco a Gaza in seguito all’annuncio, da parte dell’occupazione israeliana, di fermare l’assalto contro la Striscia, un’aggressione che è durata tre settimane e ha lasciato dietro di sé migliaia di morti e feriti, senza contare la grande devastazione di case e infrastrutture.

Livni ha aggiunto: «Dal mio punto di vista, possiamo infliggere a Hamas un altro attacco militare. Contrabbandare armi verso Gaza è come lanciare missili contro Israele, e il mondo lo capisce bene».

Osama Hamdan, dirigente di Hamas, domenica scorsa ha ribadito che il suo movimento proseguirà il contrabbando d’armi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, affermando che questo è un diritto della resistenza.

Il dieci febbraio prossimo ci saranno le elezioni in Israele, ragion per cui stanno crescendo le dichiarazioni dei responsabili israeliani su come trattare la questione palestinese, allo scopo di guadagnare i voti degli elettori, in particolare dopo l’aggressione israeliana contro Gaza costata migliaia di morti e feriti.

Livni ha proseguito dicendo: «Anche se ci saranno trattative politiche con i moderati, questo non significa che sono disposta ad arrendermi agli estremisti». E ha aggiunto: «Ho rifiutato di trattare con Hamas per mettere fine all’aggressione in una certa maniera, e sono riuscita a convincere anche gli altri della mia posizione».

La responsabile israeliana ha riferito che Israele e gli Stati Uniti condividono «interessi e princìpi comuni» e lavoreranno insieme per la soluzione basata su due Stati, onde poter vivere con i palestinesi. «La nuova amministrazione americana di Obama non rappresenta una minaccia per Israele».

Per quanto riguarda invece l’apertura dei passaggi della Striscia di Gaza, Livni ha rinnovato la posizione israeliana: «L'apertura deve essere legata direttamente all’accordo di liberare il soldato israeliano catturato Gilad Shalit». Questa richiesta è rifiutata da Hamas, che la considera una questione separata dalla tregua.

Il Ministro degli Esteri ha quindi aggiunto: «Convinceremo anche il nuovo governo americano di questo fatto. Obama non vuole legalizzare [il terrorismo]»; e ha sottolineato con forza che «i passaggi saranno aperti soltanto sotto il controllo dell’ANP, e non sotto quello di Hamas».

 

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