La storia di Umm Mohammed, tra povertà e la malattia dei figli

InsanOnline. La storia che stiamo per raccontare è quella di una famiglia che possiede una casa appena, decisamente fatiscente e in un posto “tagliato fuori dal mondo”.

Umm Mohammed as-Sammadi vive a Khashibah, uno dei tanti villaggi giordani privi di ogni servizio e realtà estremamente povera. Khashibah si trova a 40 km dalla città di Jerash.

La donna ha sei figli, tutti sono stati abbandonati dal padre sofferente.
Vivono con pochissimo e con il latte munto dalle due capre che possiedono.

Gli ottanta dinari (80 euro appena) che Umm Mohammed ha ricevuto dalle donazioni pie della zakat sono stati molto graditi, perché riflesso del gesto di gente generosa, ma la donna non resta certo con le mani in mano.

Umm Mohammed fa di tutto per aiutare i propri ragazzi. A “InsanOnline” la donna ha raccontato: “Ho cercato più volte un impiego senza successo e ancora oggi non mi dò per vinta. I miei figli devono studiare. Adesso uno è all'università e voglio che eccelga negli studi.

Su sei figli, uno sta studiando, tre sono affetti da reumatismi, una ha problemi psichici e un altro vive nella rinuncia agli studi.

“Non riesco a pagare il trasporto perché possa frequentare l'università. Ha dovuto sospendere gli studi”, confessa la donna.

“Il nostro stato è di sussistenza di base, con gli ottanta dinari della zakat, abbiamo comprato del pane e del mangime per le due capre per avere un po' di latte e dello yogurt”.

Il marito l'ha lasciata e lei si è risposata. Lo ha fatto nonostante fosse malato, ma l'uomo non era in grado di provvedere alla famiglia. Umm Mohammed vive tra miseria e povertà e si chiede “Fino a quando?”.

Una figlia aveva finito la scuola superiore e aspettava di essere ammessa all'università. Aveva anche ottenuto una borsa di studio. “Ma ecco che la storia si ripete. Come è accaduto con l'altro figlio, anche per lei non riesco a pagare il trasporto”.

Il sogno di Umm Mohammed è quello di far studiare i propri figli. “Tutto ciò che chiedo è che un giorno i miei ragazzi siano in grado di badare a se stessi, e prego Iddio perché le sofferenze di quelli malati possano finire”.

Vorrei che nessuno di loro affronti ciò che sto affrontando io”.

Una casa da ristrutturare. Non solo si trova nell'abbandonato villaggio di Khashibah, ma l'abitazione di Umm Mohammed è piccola e cadente. Un cancello arrugginito e un piccolo recinto per tenere le due capre. Ci sono lesioni ovunque sulle pareti di casa.

Umm Mohammed ammette di non volere nulla per sé, ma solo per i suoi ragazzi. Perché completino gli studi e possano vivere nella casa sistemata.

(Nella foto: Umm Mohammed e due dei suoi figli. InsanOnline).

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