Le Brigate Al-Quds hanno annunciato un’escalation di attentati contro obiettivi israeliani.

Le Brigate di Al-Quds, ala militare del Jihad Islamico, hanno minacciato le forze di occupazione israeliane di un’escalation di attentati di "alto livello" dopo l’avvio dell’operazione "Neve che si scioglie", di cui era parte l’attacco kamikaze di Eilat, eseguito da Mohammad As-Siksik in collaborazione con le Brigate di Al-Aqsa.

Le Brigate hanno dichiarato di avere a disposizione 7000 combattenti nella Striscia di Gaza.

Abu Ahmad, uno dei capi delle Brigate Al-Quds nella Striscia ha confermato che l’esecutore dell’attentato di Eilat è passato attraverso la Giordania, dallo stretto di Aqaba.

Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate dalla madre dell’attentatore, secondo cui il ragazzo era partito tre giorni prima da casa, Abu Ahmad ha spiegato che "il martire è andato in Giordania per addestrarsi, per apprendere le modalità di azione, e ha fatto ritorno in famiglia senza far sapere nulla a nessuno". E ha aggiunto: "Abbiamo spiegato come sono andati i fatti, ma non per creare una crisi tra il governo sionista e la Giordania. A testimonianza della veridicità di quanto diciamo, abbiamo documenti e fotografie che mostreremo quando le condizioni di sicurezza saranno tali da potercelo permettere".

Per ciò che concerne l’utilizzo di tecnologie avanzate per la resistenza, Abu Ahmad ha dichiarato: "Noi portiamo avanti una guerra di bande, primitiva. Il discorso delle ‘comunicazioni’ è stato cancellato dal dizionario delle Brigate Al-Quds. Chi vuole far arrivare un messaggio, deve usare i vecchi mezzi: portarlo di persona, perché gli altri strumenti di comunicazione sono sempre controllati. Il nemico ha grandi tecnologie per controllare tutti. Tutte le operazioni fallite lo sono a causa delle intercettazioni. Siamo tornati alla guerra attraverso le vecchie modalità".

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