L’esercito israeliano annuncia l’impiego dei nuovi ‘Spaccavento’ a Gaza

Imemc. Una nuova tecnologia conosciuta come scudo “spaccavento” (windbreaker) verrà utilizzata nei carri armati appostati lungo il confine Gaza-Israele: lo ha annunciato ieri un portavoce militare israeliano.

Secondo il sito web “Military analysis”, “il sistema ha un prezzo di listino tra i 150mila e i 200mila $ [ovvero tra i 114mila e i 152mila €, ndr] e le sue avanzate capacità operative gli permettono d'intercettare un razzo prima che colpisca”.

Il sistema “spaccavento” individua infatti il calore dei razzi in avvicinamento, e spara quindi una serie di particelle neutralizzanti che distruggono gli ordigni prima che raggiungano il carrarmato. Le forze israeliane spiegate sul confine lo utilizzeranno contro i razzi sparati dai combattenti palestinesi, la maggior parte dei quali non ha capacità di puntamento e atterra nel deserto del Negev.

La tecnologia in questione è simile a un sistema di difesa dal nome “Trophy” e viene prodotta solo in pochi paesi del mondo: Israele, Usa e Russia.

I sistemi “spaccavento” sono stati installati su decine di carri armati Mark IV Merkava, utilizzati dall'esercito nelle sue invasioni regolari della Striscia di Gaza. Le forze israeliane mantengono tuttora una presenza costante lungo i confini della Striscia, in modo da rendere più saldo l'assedio imposto da Israele per impedire ai palestinesi di uscire dalla regione, e ai beni e ai servizi di esservi importati.

Foto dal sito “Military analysis”

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