Lettera-appello al Senato italiano.

Riceviamo da Monia Benini e Fernando Rossi, del PBC – Per il Bene Comune – e pubblichiamo.

Giovedì 17 ottobre è stata consegnata questa lettera aperta al Presidente del Senato ed ai senatori presenti, tutti gli altri l'hanno poi ricevuta con il servizio postale .

I partiti, i movimenti, le associazioni e le persone che condividono questo appello possono sottoscriverlo inviando una mail a: presidente@perilbenecomune.net;

oppure scrivendo a: Per il Bene Comune, Piaz.le Stazione 15, 44100 Ferrara – tel./fax. 0532.52.148


Signor Presidente del Senato,

Signori Senatori della Repubblica,

noi abbiamo registrato con sorpresa la notizia che il Senato ha approvato una risoluzione che chiede il rilascio di un soldato di Israele, catturato mentre partecipava ad una operazione militare nella Striscia di Gaza.

Sorprende che tale presa di posizione non abbia nemmeno accennato agli oltre 11.000 (undicimila) palestinesi rapiti e illegalmente imprigionati dall’esercito e dalle autorità d’occupazione israeliane, ben sapendo che tra queste ci sono anche il Presidente della Assemblea Nazionale (Parlamento) e oltre cinquanta sindaci e dirigenti politici, tra cui 21 parlamentari.

Confidando sulla adesione del Senato della Repubblica alla Carta Universale dei diritti dell’Uomo e sull’indipendenza sua e degli attuali senatori dalle pressioni della lobby filo sionista, noi facciamo appello a lei ed a tutti i senatori affinché venga posto un rimedio a tale “dimenticanza”, assumendo una posizione più giusta, equilibrata e dignitosa, in cui venga chiesto alle autorità civili e militari di Israele:

  • di rispettare le 72 (settantadue) risoluzioni e le deliberazioni dell’ONU sin

qui ignorate;

  • di porre fine alla occupazione militare e alla colonizzazione della Palestina e

del Golan;

  • di liberare i colleghi parlamentari palestinesi che sono stati rapiti;

  • di liberare tutti i prigionieri da anni in carcere senza processo e colpevoli

unicamente di non gradire l’occupazione militare della propria terra;

  • di fare piena luce sul traffico d’organi che avviene dopo le morti

“accidentali” dei prigionieri.


Fernando Rossi

Senatore della XV Legislatura

Lista Civica Nazionale Per il Bene Comune

www.perilbenecomune.net

 

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