Libano: assassinato dirigente del Jihad islamico. La dinamica dell'attentato riconduce al Mossad.

Dal nostro corrispondente da Gaza e da www.aljzeera.net

Fonti mediche hanno annunciato la morte del dirigente del Jihad Islamico palestinese, Mahmoud Al-Majdub, a seguito delle ferite causate dallo scoppio dell’esplosivo collocato sotto un’auto, nella città di Sidone, a sud del Libano. 

Fonti della polizia libanese hanno dichiarato che nell’incidente è morto anche il fratello Nidal. I due si stavano dirigendo in moschea, per la preghiera del venerdì. 

La corrispondente di Al-Jazeera a Beirut ha spiegato che la vettura dove è stata piazzata la bomba non era di proprietà di Majdub, ma era stata rubata nel quartiere Ash-Shrafiyah e parcheggiata davanti all’abitazione del leader del Jihad, dopo aver collocato l’esplosivo. 

La polizia libanese ha circondato il luogo dell’incidente, e ha raccolto le testimonianze locali.

Abu Imad Ar-Rifai, dirigente del Jihad Islamico a Beirut, ha dichiarato a Al-Jazeera di ritenere che si tratti di un attentato orchestrato dal mossad israeliano. E ha aggiunto che dalle  informazioni in possesso degli organi di sicurezza libanesi e del movimento del Jihad Islamico si apprende che il mossad aveva fatto entrare in Libano gruppi con nomi europei con l’obiettivo di organizzare azioni terroristiche nel paese. 

Abu Ali Shahin, uno dei dirigenti del movimento a Beirut, ha minacciato di rispondere a  Israele con una dura rappresaglia, perché questo attentato "ha superato ogni limite, prendendo di mira addirittura i dirigenti della resistenza palestinese al di fuori dei Territori palestinesi". 

Majdub aveva già subito un tentativo di assassinio nel 1996, durante il quale era stato colpito uno dei suoi figli.

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