Liberati palestinesi detenuti in Egitto

Gaza – InfoPal. Nel fine settimana appena concluso, i familiari dei palestinesi detenuti in Egitto avevano manifestato pubblicamente ansia e preoccupazione per l'attuale stato di caos in cui verte il Paese e, come avevano fatto solo una settimana fa, erano tornati a chiederne il rilascio.

Si tratta di cittadini palestinesi, detenuti anche da sette anni, nel carcere egiziano di Abu Za'bal e sono tutti residenti nella Striscia di Gaza.

'Emad è il portavoce dell'associazione dei familiari dei detenuti palestinesi nelle prigioni egiziane e, sabato 29 gennaio, aveva lanciato un appello perché, tra i fatti di disordine che stanno interessando l'Egitto, c'era stato un incendio proprio all'interno della struttura penitenziaria di Abu Za'bal.

Sicurezza e guardie carcerarie si erano scontrate e avevano attaccato i detenuti.
Due degli ex detenuti palestinesi di Abu Za'bal, oggi rientrati nella Striscia di Gaza, hanno raccontato che le forze dell'ordine egiziane hanno attaccato deliberatamente i detenuti aprendo il fuoco all'impazzata.

“Dodici detenuti sono stati uccisi, non ci sono palestinesi tra le vittime e, per molte ore, all'interno del carcere di sono udite esplosioni”, hanno riferito al nostro corrispondente Hassan Wishah e Mu'ttassem al-Qawqa.

Wishah ha trascorso ad Abu Za'bal tre anni e stava scontando una pena carceraria di dieci. Tra tutti i detenuti liberati, è stato il palestinese che ha scontato il tempo più breve in detenzione egiziana.

Al-Qawqa è stato detenuto nella stessa prigione per sette anni, nonostante il tribunale egiziano ne aveva chiesto il rilascio. Residente nel campo profughi di ash-Shati, ad ovest della Striscia di Gaza, al-Qawqa ha raccontato che la sicurezza egiziana era intenzionata a condizionare la sua liberazione a quella del soldato israeliano, Gilad Shalit, sequestrato dalla resistenza palestinese nel 2006.

Ieri sera, 30 gennaio, ci sono stati primi rientri a Gaza; inizialmente sono stati liberati otto detenuti palestinesi i quali, una volta rilasciati, sono stati sottoposti ad attesa (ad una sorta di transfer) poiché impossibile incontrare il coordinamento degli ufficiali egiziani per garantire che questi ex detenuti fossero diretti in sicurezza verso la Striscia di Gaza.

Per lunghe ore, la moglie di Ayman Noufal (leader delle brigate al-Qassam detenuto in Egitto da 3 anni) ha temuto per la sorte del marito, detenuto nel carcere egiziano di Marj. Su di lui, da lungo tempo non si avevano notizie. Poi, in tarda serata, la donna ha appreso della sua liberazione; Noufal ha raggiunto Gaza insieme ad altri quattro ex detenuti, tra cui Mohammed ash-Sha'er.

A seguire, sabato scorso, hanno fatto ritorno nella Striscia di Gaza altri 10 ex detenuti palestinesi liberati dal penitenziario egiziano di Abu Za'bal. Tra di essi anche Mohammed 'Abdel al-Hadi, Juma'ah at-Tahlah, 'Omar Sha'ath.

Dopo la loro liberazione, alcuni ex detenuti palestinesi avrebbero preferito non rientrare nella Striscia di Gaza, facendo sapere che per il momento preferiscono restare in territorio egiziano per timore di essere catturati nel tragitto verso Gaza.

I prigionieri politici palestinesi in Egitto sono circa 25 sparsi tra le prigioni di Abu Za'bal, Marj, al-Qantarah, Tarah e Lazghali. Nei loro confronti il tribunale egiziano aveva disposto il rilascio e tuttavia, l'ordine giudiziario viene disatteso ad oltranza da ufficiali esecutivi, sicurezza e autorità carcerarie.

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