L’Unione Europea: se Netanyahu non accetta la soluzione dei due Stati, i rapporti possono precipitare

I ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno avvertito gli israeliani del rischio di deterioramento dei rapporti politici ed economici tra le due parti, se il primo ministro israeliano incaricato, Benjamin Netanyahu, non accetterà la soluzione dei due Stati, su cui fino ad ora ha mantenuto il silenzio.

Il quotidiano ebraico Yedioth Ahronoth riporta nel numero odierno le parole del ministro degli Esteri ceco Karel Schwarzenberg: “Se non si raggiunge un accordo sulla soluzione dei due Stati per risolvere il conflitto tra Israele e i palestinesi, i rapporti euro–israeliani rischiano di precipitare”.

Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha dichiarato che gli europei ribadiscono la soluzione dei due Stati per porre fine al conflitto, mentre il suo omologo lussemburghese, Jean Asselborn, ha precisato che “il miglioramento dei rapporti commerciali e di altra natura tra l’UE e Israele dipende direttamente dall’accettazione da parte di quest’ultima della soluzione dei due Stati”.

Le sollecitazioni europee in questa direzione non trovano un sostegno americano. Giovedì scorso Netanyahu aveva dichiarato di non temere pressioni americane sul suo governo rispetto alla questione delle trattative, perché “l’amministrazione americana si comporta con Israele come amico e alleato; l’unica pressione americana è quella esercitata sulle organizzazioni terroristiche che minacciano la sicurezza mondiale”.

 

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