Militari sionisti si esercitano per un assalto alla moschea al-Aqsa

al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info. Stando alle affermazioni della Fondazione “al-Aqsa” per la protezione del patrimonio culturale, mercoledì 21 luglio militari israeliani avrebbero simulato un assalto alla Moschea di al-Aqsa.

Le esercitazioni sarebbero avvenute nella riserva naturale di Ben Shimon, dove i militari hanno inscenato un'aggressione ai danni della moschea, muovendosi tra simulacri che riproducevano l'intera area dell'Haram ash-Sharif.

Di fronte alla notizia, un portavoce militare ha spiegato che lo Stato maggiore ha voluto preparare i militari in vista del Ramadan (che inizierà nel mese di agosto), in previsione di scontri con i fedeli musulmani.

Zahi Nujeidat, portavoce del Movimento islamico nei Territori Palestinesi Occupati nel '48 [Israele, ndr], avverte che si tratta di esercitazioni che smascherano l'autentica volontà dello Stato di Israele di aggredire i luoghi santi musulmani.

“Vogliono recare danno alla moschea al-Aqsa e costruirvi sopra il presunto tempio di Re Salomone”, sostiene Nujeidat.

Mohammed Totah, deputato palestinese a rischio di espulsione dalla sua città (al-Quds/Gerusalemme), denuncia l'episodio e ammonisce che esiste uno stretto legame tra la decisione israeliana d'imporre ai palestinesi il giuramento di fedeltà allo Stato ebraico e la proposta di riesumare la Legge sulle Proprietà degli Assenti.

Afferma Totah: “Ci sarà un trasferimento diretto delle nostre proprietà di Gerusalemme a favore dei coloni israeliani”.

Entrambi hanno rivolto un appello alle comunità arabe e musulmane perché – in nome dei propri obblighi morali e religiosi – intervengano, di concerto con la comunità internazionale, per fermare Israele e per non lasciare da soli i palestinesi di Gerusalemme, sottoposta quotidianamente ai soprusi del governo israeliano e alla violenza dei suoi coloni.

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