Palestinesi d’Europa si uniscono alla ‘Gaza Freedom March’.

Gaza.

Membri palestinesi del Consiglio d’Europa parteciperanno alla “Gaza Freedom March”, attesa a Gaza per il 31 dicembre. Un tentativo, questo, di rompere l’embargo imposto sulla Striscia da tre anni consecutivi e che coinciderà col primo anniversario dell’aggressione israeliana.

 Il segretario dei palestinesi nel Consiglio d’Europa, Adel Abbdullah, ha affermato: “Un’ampia delegazione in rappresentanza del Consiglio, con membri da Gran Bretagna, Austria, Grecia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Olanda e Irlanda, si unirà alla marcia”.

Le sofferenze della Striscia assediata aumentano giorno dopo giorno, particolarmente dopo l’offensiva militare israeliana che ne ha distrutto le infrastrutture ed ha lasciato migliaia di persone senza casa, accampate in tende durante l’inverno”.

Abdullah ha spiegato che la partecipazione dei palestinesi che vivono in Europa implica  tre messaggi: il primo è rivolto all’Europa e al mondo intero, per informarli che i palestinesi non abbandoneranno i loro connazionali a Gaza; il secondo è per la gente di Gaza, per far sentire loro che i palestinesi d’Europa sono al loro fianco; il terzo è per Israele, “poiché il mondo libero non rimarrà in silenzio di fronte a crimini contro l’umanità”.

Amin Abu Rashid, che guida la delegazione dei palestinesi d’Europa alla “Gaza Freedom March”, sottolinea che l’assedio a  Gaza equivale ad un genocidio: “La Carta fondamentale del Tribunale Penale Internazionale definisce ‘genocidio’ ogni comportamento che impone ad un gruppo di persone condizioni di vita che le condurrà alla loro distruzione, parziale o totale”.

 

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