Più di tre incursioni al giorno in Cisgiordania, con arresti di decine di palestinesi nell’ultima settimana

Ramallah – InfopalUn rapporto preparato da un Centro giuridico palestinese riferisce che in Cisgiordania, nell’ultima settimana, l’esercito israeliano ha condotto quotidianamente una media di tre incursioni al giorno,  durante le quali sono stati arrestati decine di palestinesi.

Il Centro palestinese per i diritti umani documenta infatti che nella settimana dal 4 al 10 febbraio l’esercito israeliano ha condotto in Cisgiordania ben 22 incursioni.

Durante queste 22 incursioni, sono stati arrestati molti palestinesi, tra cui una donna e sette ragazzini, oltre ad attivisti per i diritti umani spagnoli ed australiani.

L’esercito israeliano, nella stessa settimana, ha effettuato una vasta operazione, durata due giorni, nel campo profughi di Sha’afat, a Gerusalemme, la quale ha condotto al ferimento di tre residenti palestinesi (un bambino e due fotoreporter). E non sono stati i soli ad essere stati malmenati…

Inoltre, sessanta residenti palestinesi sono stati fermati, tra cui quindici con un documento d’identità palestinese, mentre agli altri sono stati allontanati dal campo.

Inoltre, i militari israeliani, accompagnati da ispettori del fisco, [rubato, Ndr] apparecchi elettrici ed automobili. hanno sequestrato

Mercoledì 10 febbraio, i militari israeliani sono entrati nella cittadina di al-Khaljan, a sud-ovest di Jenin, dopo la scoperta dell’identità di un cittadino palestinese che ha accoltellato un militare israeliano nei pressi del check point di Za’tara, a sud di Nablus.

L’esercito minaccia di demolire la casa del palestinese. Intanto ha arrestato quattro suoi fratelli ed altri due parenti.

Anche Ramallah e al-Bireh sono state oggetto, nella stessa settimana, di incursioni israeliane. Una cittadina australiana di 25 anni è stata arrestata, così come un’altra spagnola di 24 anni, condotte entrambe presso il centro di detenzione di ‘Awfar, poi consegnate all’unità dell’esercito che si occupa dell’espulsione degli stranieri il cui permesso di soggiorno “è scaduto”.

La ragazza spagnola è una giornalista, mentre l’australiana studia all’università di Birzeit, ed entrambe fanno parte dell’ISM (International Solidarity Movement).

Un portavoce dell’esercito israeliano ha detto che “è risaputo che le due partecipano ad attività sediziose illegali, che ostacolano l’operato delle forze di sicurezza israeliane”.

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