Rabbi israeliani: arabi in Israele ‘solo ospiti’

Gerusalemme occupata – Pal-Info. Il rabbi Zalman Melamed, eminente leader religioso in Israele, ha definito il desiderio dei palestinesi di risiedere nelle “città ebraiche” della Palestina occupata un “tentativo terroristico di distruggere duemila anni di sogni per gli ebrei” e di arabizzare i quartieri ebraici.

Decine di rabbini in visita nel nord della Palestina hanno fatto capire, al pari di Melamed, che gli arabi residenti nei territori occupati nel 1948 [l'attuale Stato d'Israele, ndr] non sono altro che ospiti, intenti ad infrangere l'identità ebraica d'Israele con le loro richieste di renderlo uno Stato per tutti i suoi cittadini.

I rabbi, accompagnati da diversi membri della Knesset, hanno quindi mostrato il loro sostegno per un'opinione consultiva che proibisca la vendita o l'affitto delle case agli arabi nelle città “israeliane”.

Una simile posizione, secondo il rabbi Shmuel Eliyahu, è sostenuta da un'ampia maggioranza degli ebrei in Israele. Essa, inoltre, “non esprime razzismo, ma amore per Israele. Gli arabi devono capire che loro qui sono solo ospiti. Se uno di loro cospira contro lo Stato, il suo posto è altrove”.

 

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