Rapporto B'Tselem


   

5.10.2010

 

 

 

Haifaa a-Tmeizi and her children with a photo of her husband, Yasser a-Tmeizi, whom soldiers killed on 13 Jan. '09 at Tarqumya checkpoint. The case file has awaited a decision by the JAG's Office for over a year. Photo: Musa Abu Hashhash, B'Tselem, 5.9.10

Haifaa at-Tmeizi e i suoi figli con una foto del marito, Yasser at-Tmeizi, ucciso dai soldati israeliani il 13 gennaio 2009 al checkpoint di Tarqumya. Il documento del caso aspetta una decisione del Judge advocate general da più di un anno. Foto: Musa Abu Hashhash, B'Tselem, 5.9.10

 

10 anni dall'inizio della seconda Intifada

Una serie di dati riassume il terribile prezzo pagato da palestinesi e israeliani.


Nuovo report: privi di responsabilità

Secondo un nuovo report pubblicato lo scorso 14 settembre da B'Tselem, la politica dell'esercito israeliano di non indagare sull'uccisione di civili palestinesi esenta i soldati dal rispondere delle loro azioni, anche quando si sospetta che abbiano commesso dei crimini. Persino in quei pochi casi in cui vengono aperte delle inchieste, le dilazioni abituali dell'Ufficio del Judge advocate general [il ramo legale dell'esercito, ndr] portano alla loro archiviazione. 

 

Le colonie non sono solo una questione politica

In un articolo scritto alla vigilia della scadenza dello stop alle colonie, il direttore esecutivo di B'Tselem dimostra come le colonie non rappresentino solo una questione politico-diplomatica, ma impediscano anche ai palestinesi di godere dei loro diritti e vivere con dignità.


Verrà ridotta l'estrazione abusiva di minerali in Cisgiordania

In seguito alla petizione di Yesh Din, inoltrata all'Alta corte nel marzo 2009, Israele ha deciso di proibire le attività di estrazione in Cisgiordania. Dal 1967, tali attività sono servite principalmente a fornire materie prime per l'edilizia in Israele e nelle colonie, in violazione della legge internazionale.


L'Alta corte legittima il saccheggio di terre

Lo scorso 1 settembre, l'Alta corte di giustizia israeliana ha respinto una petizione che invocava l'intervento del giudice contro
il saccheggio di terre e le costruzioni abusive nell'avamposto di Derekh Ha'avot, sulla base dell'usanza della Corte di non interferire con le priorità delle autorità amministrative nell'applicazione della legge.

 

 
 

 

 

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