Rapporto del PCHR sulle violazioni israeliane contro la popolazione palestinese.

Report settimanale del PCHR – Palestinian Centre for Human Rights per il periodo 12-18 marzo 2009

Le forze d’accupazione israeliane proseguono con gli attacchi sistematici diretti contro i civili e i beni palestinesi nel Territorio palestinesi occupati e continuano a imporre il pieno assedio alla Striscia di Gaza.

·     In Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, 19 civili palestinesi, tra cui 9 bambini, e un attivista americano dei diritti umani hanno riportato ferite da armi da fuoco.

·     Gli aerei di combattimento israeliani hanno bombardato obiettivi all’interno della Striscia di Gaza.

·     I bombardamenti intensivi verificatisi alla frontiera tra la Striscia di Gaza e l’Egitto hanno costretto diversi civili della zona ad abbandonare le proprie case. 

·     Le forze israeliane hanno condotto 39 incursioni contro le comunità palestinesi della Cisgiordania.

·     Le forze israeliane hanno arrestato 36 civili palestinesi, tra cui 6 bambini.

·     Le forze israeliane hanno continuato a imporre il pieno assedio dei territori palestinesi e hanno isolato la Striscia di Gaza dal mondo esterno.

·     I militari ai posti di blocco della Cisgiordania hanno arrestato 3 civili palestinesi, tra cui 2 bambini.

·     Le forze israeliane hanno continuato a portare avanti misure tese a creare una maggioranza demografica ebreica a Gerusalemme Est.

·     Le forze israeliane hanno demolito 5 case, creando 49 civili senza tetto palestinesi.

·     Le forze israeliane hanno impartito l’ordine a tre famiglie palestinesi di abbandonare le proprie case nella città vecchia di Gerusalemme per permetterne la demolizione.

·     Le forze israeliane hanno proseguito con le attività di colonizzazione della Cisgiordania. I coloni israeliani continauano ad aggredire i civili e i beni palestinesi.

·     I coloni israeliani hanno aggiunto 6 case mobili a 2 colonie in avamposto siti a Hebron.

·     Le forze israeliane hanno continuato nell’attività di aprire nuove srtade per i coloni nella parte meridionale dell Cisgiordania.

·     I coloni israeliani hanno arrestato un attivista dei diritti umani ed un giornalista a Hebron. 

Sintesi

Continuano le violazioni da parte israeliana del diritto internazionale e del diritto umanitario nei TO durante il periodo oggetto del rapporto (12-18 marzo 2009):

–    Uso di armi di fuoco. Durante il periodo oggetto del rapporto, le forze israeliane hanno ferito 19 civili palestinesi, tra cui 9 bambini e un attivista americano dei diritti umani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

–    In Cisgiordania, il 13 marzo 2009, un bambino palestinese è stato ferito quando le forze israeliane sono entrate nel villaggio di Housan, ad ovest di Bettlemme e hanno sparato contro dei bambini che lanciavano sassi contro i veicoli militari.

–    Il 15 marzo, in circostanze simili, le forze israeliane hanno inflitto ferite da arma da fuoco a 4 civili palestinesi, tra cui 3 bambini.

–    Durante il periodo oggetto del rapporto, 12 civili palestinesi, tra cui 4 bambini e un attivista dei diritti umani americano hanno riportato ferite quando le forze israeliane hanno attaccato pacifiche manifestazioni organizzate contro il Muro di Annessione.

–    Nella Striscia di Gaza, il 13 marzo, un bambino palestinese è stato ferito quando le forze israeliane hanno fatto un’incursione contro il villaggio di al-Shouka, a est di Rafah, aprendo fuoco in maniera indiscriminata. 

–    Il 17 marzo, un pescatore palestinese è stato gravemente ferito quando le navi delle forze israeliane hanno aperto il fuoco contro diversi pescatori che si trovavano alla parte settentrionale della Striscia di Gaza. 

Incursioni:

Durante il periodo oggetto del rapporto, le forze israeliane hanno condotto almeno 39 incursioni militari contro le comunità palestinesi della Cisgiordania e una all’interno della Striscia di Gaza. Le forze israeliane hanno arrestato 36 civili palestinesi, tra cui 6 bambini.

Restrizione di movimento

Le forze israeliane hanno continuato ad imporre uno stretto assedio ai TO e severe restrizioni alla libertà di movimento dei civili palestinesi all’interno della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est occupato.

Striscia di Gaza

Dopo oltre due anni, le forze di occupazione continuano tenere chiusi i valichi di comunicazione con la Striscia di Gaza. L’assedio di Gaza imposto, sempre più severo a partire dal giugno 2007, ha avuto ripercussioni disastrose sulle condizioni umanitarie ed economiche all’interno della Striscia di Gaza.

A 1,5 milioni di persone vengono negati i diritti basilari, compreso quello della libertà di movimento, nonché i diritti relativi a una sistemazione abitativa appropriata, al lavoro, alla salute e all’istruzione.

Centinaia di migliaia di cittadini continuano a subire tagli di rifornimento di energia elettrica, che compromettono la loro qualità di vita. 

Già da più di 2 anni, le forze di occupazione impediscono l’arrivo di materie prime edili nella Striscia di Gaza.

Dal 10 dicembre 2008, le forze di occupazione non permettono la consegna di carburanti nella Striscia di Gaza, tranne per quanto riguardano limitate quantità di gas di cucina.

Il valico di Rafah è stato aperto per qualche gionro per permettere il rientro di qualche malato recatosi all’estero per le cure mediche. Alcuni visitatori internazionali hanno potuto entrare ed uscire da Gaza passando per Rafah. 

Le forze di occupazione continuano a tener chiuso il valico di Beit Hanoun (Erez) impedendo ai civili palestinesi che desiderano spostarsi in Cisgiordania e in Israele per ricevere cure mediche, o per motivi sociali o legati al commercio. Negli ultimi due mesi, cinque pazienti compresi due bambini sono morti come conseguenza del negato accesso alle cure mediche al di fuori delle Striscia di Gaza.

Le forze di occupazione hanno imposto ulteriori restrizioni all’accesso alla Striscia di Gaza da parte dei diplomatici, giornalisti e operatori umanitari. Hanno impedito l’ingresso nella Striscia di Gaza ai rappresentanti di molte organizzazioni umanitarie internazionali.

Le condizioni di vita dei civili palestinesi sono peggiorate gravemente; i livelli di impoverimento e di disoccupazione sono cresciuti in modo drammatico.

Almeno 900 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliani da oltre 17 mesi non possono ricevere visite da parte dei familiari.  

Cisgiordania

Le forze di occupazione hanno continuato ad imporre severe restrizioni ai movimenti dei civili palestinesi in tutta la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est occupata. Migliaia di civili palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza continuano a vedersi negare l’accesso a Gerusalemme.

Le forze di occupazione hanno stabilito posti di blocco all’interno di Gerusalemme e nei dintorni, imponendo severe restrizioni all’accesso alla città da parte palestinese. I civili si trovano spesso impossibilitati a pregare nella Moschea di al-Aqsa a Gerusalemme.

Nella Cisgiordania, sono stati stabiliti circa 630 posti di blocco permanenti, con o senza la presenza di militari. Inoltre, nella Cisgiordania, vengono creati ogni settimana circa 60-80 posti di blocco ‘volanti’ o temporanei.

Una volta completato, il Muro di Annessione illegale avrà un’estensione di 724 chilometri, constituendo un ulteriore fattore di isolamento per il popolo. Sono stati costruiti già 350 chilometri. Nella misura di circa il 99%, il Muro è stato costruito all’interno della Cisgiordania, e costituisce un’ulteriore confisca di terre palestinesi.

Almeno il 65% delle strade principali che comunicano con 18 comunità della Cisgiordania sono chiuse o controllate dalle forze di occupazione (47 strade su un totale di 72). 

In Cisgiordania, ci sono 500 chilomentri di strade con accesso limitato. Inoltre, circa un terzo del territorio della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est occupata, è inaccessibile ai palestinesi privi di un permesso rilasciato dalle forze di occupazione. Questi permessi sono molto difficili da ottenere.

Le forze di occupazione continuano ad assaltare e aggredire i manifestanti che partecipano alle pacifiche manifestazioni contro la costruzione del Muro di Annessione.

Le forze di occupazione continuano ad aggredire i civili palestinesi a Gerusalemme e in tutte le parti della Cisgiordania, di frequente vengono fermati per strada e perquisiti.

Durante il periodo oggetto del rapporto, i militari israeliani di stanza ai posti di blocco all’interno della Cisgiordania hanno arrestato un civile palestinese.

La creazione di una maggioranza demografica ebreica a Gerusalemme est: le forze di occupazione hanno intensificato le misure arbitrarie adottate a danno dei civili palestinesi di Gerusalemme est per costringerli ad abbandonare la città. Durante il periodo oggetto del rapporto, le IOF hanno demolito cinque case a Gerusalemme, rendendo 49 civili senza tetto. Le forze di occupazione hanno ordinato a 40 persone appartenenti a tre famiglie di abbandonare le proprie case, perché in procinto di essere demolite. 

Le attività dei coloni: le forze di occupazione hanno continuato a promuovere la colonizzazione; i coloni israeliani abitanti all’interno dei Territori palestinesi hanno violato il diritto internazionale e umanitario, continuando ad aggredire i civili e le proprietà palestinesi. Durante il periodo oggetto del rapporto, i coloni israeliani residenti nelle colonie di “Kiryat Arba” e “Kharsina”, a est e a ovest di Hebron, hanno collocato 6 case mobili in modo di ampliare la colonizzazione. Nello stesso contesto, le forze di occupazione continuano a distruggere terre palestinesi e a costruire una nuova strada per i coloni di “Um Lasfa”, a sud est di Hebron, e un’altra per quelli dell’insediamento “Carme'el”. Il 16 marzo, i coloni israeliani di “Kiryat Arba”, a sud-est di Hebron hanno aggredito Ayat 'Abdul Karim al-Ja'bari, 24 anni, mentre tornava a casa nella zona di al-Ras. Il giovane ha riportato ferite alla testa e lividi in tutto il corpo. I militari israeliani erano presenti  ma non sono intervenuti per porre fine all’aggressione. Il 18 marzo, alcuni sedicenti addetti alla sicurezza occupanti una postazione nelle vicinanze della colonia di “Kiryat Arba”, a sud-est di Hebron, hanno fermato 'Eissa Isma'il 'Amru, 29 anni, operatore di B'Tselem, e Jennifer Alice, 33 anni, giornalista canadese. Li hanno bloccati per un’ora.

Traduzione di Alexander Synge per Infopal

The full report is available online at:

html format:

http://www.pchrgaza.org/files/W_report/English/2008/19-03-2009.htm

pdf format:

http://www.pchrgaza.org/files/W_report/English/2008/pdf/weekly%20report%2011-09.pdf

 

 

 

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