Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane.

PCHR
Palestinian Centre for Human Rights

http://www.pchrgaza.org

Rapporto settimanale: sulle violazioni israeliane dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati

No. 19/2010

06– 12 maggio 2010

 

Le Forze di Occupazione Israeliane (Foi) proseguono i loro attacchi sistematici ai danni dei civili e delle proprietà palestinesi nei Territori palestinesi occupati (Tpo) 

·         Un bambino è morto in seguito all'inalazione di gas lacrimogeno sparato dalle Foi nel villaggio di Beit Ummar, a nord di Hebron.

 ·         3 civili palestinesi, tra cui un minorenne, sono stati feriti dal fuoco israeliano in Cisgiordania.

 ·         Le Foi continuano a disperdere con la forza le manifestazioni pacifiche organizzate dai civili palestinesi.

 .         Le Foi hanno utilizzato un nuovo tipo di gas lacrimogeno contro i manifestanti.

 ·         Le Foi continuano a sparare ai contadini e agli operai palestinesi nelle zone di confine della Striscia di Gaza.

 ·         Le Foi hanno condotto 16 incursioni nelle comunità palestinesi della Cisgiordania.

 .         Le Foi hanno arrestato 38 civili in Cisgiordania, tra cui 13 minori, un giornalista e 4 attivisti umanitari.

 ·         Le Foi continuano a imporre un assedio totale dei Tpo e a isolare la Striscia di Gaza dal resto del mondo.

 .         Israeli troops stationed at military checkpoints in the West Bank arrested two Palestinian civilians.

 ·         Le Foi hanno imposto punizioni arbitrarie ai danni dei membri dei comitati popolari contro il Muro di annessione e le colonie.

 ·         Le Foi continuano ad adottare pratiche volte a creare una maggioranza demografica ebraica a Gerusalemme.

 ·         Israele ha pubblicato un nuovo piano di espansione degli insediamenti.

 ·         Israele ha cominciato la costruzione di nuove unità residenziali coloniali nel quartiere di Ras al-'Amud, Gerusalemme est.

 ·         Le Foi proseguono nelle attività d'insediamento in Cisgiordania e i coloni israeliani continuano ad attaccare i civili e le proprietà palestinesi.

 ·         I coloni israeliani hanno bruciato un campo di grano a Qalqilya.

 Sommario

 Abusi israeliani documentati durante il periodo riportato (06 – 12 maggio 2010):

 Attacchi armati. Durante l'ultima settimana, un bambino palestinese è stato ucciso e 3 civili, tra cui un minorenne, sono stati feriti dalle Foi in Cisgiordania.

Il 7 maggio del 2010, decine di civili palestinesi e alcuni attivisti umanitari stranieri hanno organizzato una dimostrazione pacifica partendo dal centro del villaggio di Beit Ummar, a nord di Hebron. Il corteo si è diretto verso l'area di Zaher al-Barahish, vicino alla colonia di Kermi Tsur, protestando contro la chiusura e la confisca di terre palestinesi destinate a essere occupate dagli insediamenti coloniali. Le truppe israeliane hanno sparato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e bombe suono ai dimostranti. Ne è risultato che la piccola Hamza Samar Muhanna Abu Maria, 7 mesi, ha sofferto gravemente per aver respirato il gas, che ne ha causato la morte 36 ore più tardi, nell'ospedale di Hebron. Secondo quanto riferito dalla madre, le truppe israeliane hanno cacciato i dimostranti nei vicoli e sparato gas lacrimogeni alle case. Almeno 4 gas lacrimogeni sono stati sparati al balcone della casa di Hamza.

Durante l'ultima settimana, le Foi hanno represso con la forza diverse dimostrazioni pacifiche, organizzate dai civili palestinesi e dagli attivisti israeliani e internazionali per i diritti umani con l'obiettivo di protestare contro la costruzione del Muro e le attività d'insediamento. Almeno 13 civili sono stati feriti, e altri hanno riportato ferite o sofferto di soffocamento da gas lacrimogeno.

 L'11 maggio 2010, un minorenne palestinese è rimasto ferito durante gli scontri tra le Foi e alcuni ragazzini che lanciavano pietre ai veicoli militari.

 Nel nord della Striscia di Gaza, il 9 maggio 2010, le Foi hanno sparato a diversi operai palestinesi intenti a raccoglire mattoni e aggregato; non è stato riportato nessun ferito. Lo stesso giorno, gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato una galleria sotto il confine egiziano a sud di Rafah. Il giorno dopo, un altro tunnel ha subito la stessa sorte.

 Incursioni. Durante il periodo documentato, le Foi hanno condotto almeno 16 incursioni militari nelle comunità palestinesi della Cisgiordania, durante le quali hanno arrestato 26 civili palestinesi, compresi 12 minorenni. Sono stati inoltre arrestati 12 civili, tra cui 4 attivisti umanitari e un minorenne, nel corso di alcune manifestazioni pacifiche contro la costruzione del Muro di annessione e delle attività d'insediamento.

 Restrizioni ai movimenti. Israele ha continuato a imporre un rigido assedio ai Tpo e severe restrizioni ai movimenti dei civili palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est occupata.

Striscia di Gaza

 Israele mantiene chiusi tutti i passaggi di confine della regione da due anni e mezzo. L'assedio illegale imposto dallo stato israeliano, divenuto via via più restrittivo fin dal giugno 2007, ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed economica della Striscia di Gaza.

 Venerdì 1° gennaio 2010, le Foi decisero di chiudere Nahal Oz in modo permanente, e di permettere l'arrivo del carburante attraverso Karm Abu Salem (Kerem Shalom), a sud-est di Rafah, per presunte ragioni di sicurezza.

 A 1,5 milioni di persone vengono negati i diritti di base, compresa la libertà di movimento, e i diritti di essere padroni delle proprie condizioni di vita, del proprio lavoro, della propria salute e della propria istruzione.

 La preoccupazione principale della popolazione della Striscia di Gaza è soddisfare le proprie necessità di base per quanto riguarda cibo, medicine, acqua e rifornimenti di elettricità.

 Israele continua a impedire l'entrata di materiali grezzi da costruzione nella Striscia di Gaza da più di due anni e mezzo.

 Dal 10 dicembre 2008, Israele non ammette rifornimenti di carburante nella Striscia di Gaza, escluse somme limitate di gas da cucina e carburante per la centrale elettrica locale.

 Il passaggio internazionale di Rafah è rimasto aperto per qualche giorno per alcuni pazienti che hanno ricevuto cure mediche all'estero e dovevano tornare a casa loro nella Striscia di Gaza.

 Israele ha tenuto chiuso Beit Hanun ai civili palestinesi che vorrebbero spostarsi in Cisgiordania e Israele per essere curati, commerciare o fare visite a parenti e amici.

 Israele ha imposto restrizioni aggiuntive all'accesso alla Striscia di Gaza di diplomatici internazionali, giornalisti e operatori umanitari.

 Le condizioni di vita della popolazione civile palestinese sono gravemente peggiorate; i livelli di povertà e di disoccupazione sono saliti in maniera drammatica.

 Almeno 800 palestinesi di Gaza detenuti nelle carceri israeliane vengono privati delle visite familiari da più di due anni e mezzo.

 Le Foi continuano ad attaccare i pescatori palestinesi lungo le coste della Striscia.

 Cisgiordania

 Le Foi continuano a imporre severe restrizioni al movimento dei civili palestinesi all'interno della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est. A migliaia di civili palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza continua a essere negato l'accesso a Gerusalemme.

 Le Foi hanno stabilito posti di blocco all'interno e nei dintorni di Gerusalemme, limitando rigidamente l'accesso dei palestinesi alla città. Ai civili viene spesso impedito di pregare nella moschea di al-Aqsa.

 Esistono circa 630 tra posti di blocco stradale permanenti e checkpoint in funzione e incustoditi in tutta la regione. In più, 60 – 80 checkpoint “a rotazione” o temporanei vengono eretti ogni settimana.

 Quando sarà completo, il muro di Annessione illegale si estenderà per 724km intorno alla Cisgiordania, isolando ulteriormente l'intera popolazione. 350km di Muro sono già stati costruiti. Circa il 99% della barriera è stato costruito all'interno della stessa Cisgiordania, confiscando altra terra ai palestinesi.

 Almeno il 65% delle strade principali, ovvero 47 su 72, che collegano in tutto 18 comunità palestinesi della Cisgiordania, sono chiuse o controllate dalle Foi.

 Ci sono circa 500km di strade ad accesso limitato nella regione. Oltre a questo, un terzo circa della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est, è inaccessible ai palestinesi senza il permesso rilasciato dalle Foi. Questo permesso è estremamente difficile da ottenere.

 Le Foi continuano a tormentare e ad attaccare i manifestanti che partecipano alle proteste pacifiche contro la costruzione del Muro di annessione.

 I civili palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme continuano ad essere tormentati dalle Foi, che li fermano e perquisiscono regolarmente in mezzo alla strada.

Misure volte a creare una maggioranza demografica ebraica a Gerusalemme. L'11 maggio 2010, il comune israeliano di Gerusalemme ha emesso ordini per l'evacuazione di quattro pezzi di terra a Nablus Street, vicino al consolato generale degli Usa, sostenendo che appartengono allo Stato d'Israele. Nei 3 dunum [0,3 ettari, n. d. R.] di terra in questione si trovano una stazione di benzina, un laboratorio e un parcheggio gestito da palestinesi. Va ricordato che il terreno era assegnato al fondo islamico da 400 anni.

 Durante l'ultima settimana, l'organizzazione israeliana Peace now ha rivelato in un rapporto pubblicato di recente che le autorità di occupazione israeliane hanno cominciato a costruire almeno 14 nuove unità residenziali per i coloni di Ras al-Amud, a sud della moschea di al-Aqsa. Gli edifici sostituiranno una vechia stazione di polizia israeliana. Secondo il report, 119 delle strutture presenti nei quartieri palestinesi di Gerusalemme est – i quali ospitano almeno 1.900 coloni israeliani – appartengono a proprietari ebrei.

  Attività coloniali. Israele prosegue nelle sue attività d'insediamento, e i coloni israeliani che vivono nei Tpo (violando le leggi umanitarie) continuano ad attaccare le proprietà e i civili palestinesi.

 Il 6 maggio 2010, uno dei coloni israeliani che hanno occupato la casa della famiglia al-Ghawi, anch'essa a Gerusalemme est, ha preso a schiaffi la piccola Nabil al-Kurd, 12 anni, nei pressi della propria casa nel quartiere di Shaykh Jarrah. Il colono ha quindi preso a pugni anche 'Abdullah Nasser al-Ghawi, 8 anni, ed è poi scappato.

 Lo stesso giorno, un colono israeliano ha attaccato Jamalat Hashima, 27, mentre lei e sua sorella Einar, 18, stavano tornando a casa, nel quartiere di 'Aqabat al-Khaldia, Gerusalemme. Il colono ha colpito Jamalat e spintonato Eithar. Alcuni civili palestinesi sono intervenuti per proteggere le due donne, mentre il colono fuggiva.

 Ancora il 6 maggio, decine di coloni israeliani si sono riuniti nell'area di 'Oyoun al-Haramiya, e si sono piazzati sulla strada Ramallah-Nablus per ostruirla. Hanno quindi incendiato dei copertoni e impedito il passaggio ai veicoli dei civili palestinesi.

 Allo stesso tempo, altri coloni hanno bloccato la strada che collega 'Oyoun al-Haramiya al checkpoint di Qalandiya, a nord di Gerusalemme.

 Il 7 maggio 2010, decine di coloni israeliani della colonia di Qedumim hanno lanciato pietre ai civili palestinesi che viaggiavano sulla Nablus-Qalqiliya. Diversi veicoli sono stati danneggiati.

 L'8 maggio 2010, diversi coloni israeliani provenienti dagli avamposti coloniali del centro di Hebron hanno spruzzato acque di scarico su una dimostrazione pacifica, che chiedeva la riapertura di ash-Shuhada Street al movimento di civili. Le truppe israeliane erano presenti, ma non sono intervenute a fermare i coloni.

 Il 10 maggio 2010, i coloni israeliani hanno bruciato 3 donum di campi di grano appartenenti a 'Aadel Hassan Ymin, 54 anni di Qalqiliya.

 

 

 

Abusi israeliani documentati durante il periodo riportato (06 – 12 maggio 2010)

 

L'intero rapporto è disponibile online a questo indirizzo:

http://www.pchrgaza.org/portal/en/index.php?option=com_content&view=article&id=6663:weekly-report-on-israeli-human-rights-violations-in-the-occupied-palestinian-territory–06-12-may-2010&catid=84:weekly-2009&Itemid=183


 

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