Rice a Olmert: 'Gli Usa non costringeranno Israele ad accettare ciò che non vuole'.

Gaza – Infopal

La Segretario di Stato Usa, Condoleeza Rice, ha riferito al primo ministro israeliano Ehud Olmert che il suo Paese “non intende obbligare Israele a qualcosa che non accetta”.

Da parte sua, Olmert ha dichiarato di essere "molto interessato a raggiungere una dichiarazione congiunta prima della conferenza internazionale".

La Rice incontrerà il presidente palestinese Mahmoud Abbas e alcuni membri della delegazione palestinese incaricata delle trattative. Secondo fonti palestinesi, la delegazione di Abbas teme che la Segretario di Stato Usa possa tentare di esercitare pressioni sui palestinesi per far accettare un comunicato congiunto che non contenga un calendario per i negoziati sulla soluzione finale.

La Rice, infatti, teme che l’annuncio di un calendario per le discussioni su "questioni di fondo" possa far cadere il governo Olmert.

È previsto che i palestinesi sottopongano alla Rice due questioni fondamentali chiedendole di bloccarne la realizzazione: la confisca, da parte dell’occupazione israeliana, di terreni della zona “A1” appartenenti a Gerusalemme, la ripresa degli scavi alla Porta dei Maghrebini vicino alla Moschea al-Aqsa, a Gerusalemme.

La Rice ha incontrato il ministro della difesa Ehud Barak, il ministro del commercio Eli Ishai e il ministro dell’economia Roni Baron. Tutti hanno sottolineato la necessità di non toccare le "questioni fondamentali" durante la conferenza di pace di novembre.

Il ministro Eli Ishai ha dichiarato: “Affrontare i temi fondamentali significa sciogliere il governo”, e Rice ha risposto: “Durante la conferenza devono essere poste tutte le questioni, perché sono state rimandate per decenni. Esse devono essere definite. Proporre le questioni fondamentali rafforzerà il percorso di pace".

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